Il Capitano: “La vittoria è tutta per Salvatore Candido e Salvatore Altomare”. Venerdì sera l’abbraccio del San Vito

“Avevamo voglia di dedicare questa vittoria a quei due ragazzi, Salvatore Candido e Salvatore Altomare, tragicamente scomparsi in un incidente stradale. Volevamo farlo per loro, perché abbiamo saputo che ci seguivano sempre ed erano due nostri grandi tifosi, per le loro famiglie e per i loro amici. Siamo felici di esserci riusciti”.
Manolo Mosciaro oggi più che mai parla da capitano in un momento di grande dolore per tutta la città.
Non a caso il Cosenza oggi ha giocato con il lutto al braccio.
Salvatore Candido e Salvatore Altomare, 19 e 20 anni, seguivano i Lupi ogni domenica al San Vito e spesso e volentieri partivano in trasferta per sostenere la squadra. Impossibile non aderire alle richieste che sono arrivate da più parti per onorare la loro memoria.
E Manolo Mosciaro, da unico cosentino in campo, ha interpretato alla perfezione il suo ruolo. Venerdì sera, al San Vito, prima della sfida contro il Foggia, sarà osservato un minuto di raccoglimento per i due ragazzi ed è prevedibile un ideale, grande abbraccio da parte di tutto il San Vito e in particolare dalla Curva Sud, dove Salvatore Candido e Salvatore Altomare sostenevano ogni domenica i Lupi.
Quanto alla partita, Manolo ha affermato di aver gradito il passaggio al modulo del 4-3-3.
“Sapete che mi piace accentrarmi e svariare – ha sottolineato – e credo di aver dimostrato di essere in progresso. Ho dato una mano a far segnare il primo e il terzo gol calciando con forza in porta quando poi Alessandro ha ripreso la respinta del portiere e ha segnato il gol del pareggio e lanciando De Angelis in profondità per il gol del 3-1. Quando segnerò anch’io? Beh, adesso posso anche tirare cento volte in porta, tanto il pallone non entrerà mai… Ma non ne faccio un problema: l’importante è che vinciamo. Non mi interessa fare trenta gol come lo scorso anno e poi non raccogliere nulla. L’importante è che il Cosenza arrivi nella Lega Pro unica. Oggi siamo stati bravi soprattutto a livello mentale: abbiamo reagito subito dopo il loro gol e nel secondo tempo si è vista nettamente la differenza tra noi e loro”.
Poi l’appello al pubblico: “Ora per venerdì sera mi aspetto un San Vito con un grande colpo d’occhio, pieno di bandiere, sciarpe e stendardi rossoblu. Credo che ce lo meritiamo in pieno”.