Castel Rigone-Cosenza 1-2. I Lupi espugnano il “San Bartolomeo” con i gol di De Angelis (rigore) e Calderini

Il Cosenza conquista il secondo successo consecutivo (il quarto stagionale su sei partite disputate) e mette a segno il secondo blitz in trasferta della stagione (dopo quello di Caserta) nella bufera di Castel Rigone. Una vittoria importantissima, maturata con il punteggio di 2-1 e pienamente legittimata da una condotta di gara da grande squadra, pronta a ripartire anche dopo essere stata raggiunta.
Quella di oggi era una sorta di prova del nove per la squadra di Cappellacci, vincente domenica scorsa ma criticata (questa volta non dal mister) per il gioco espresso. Ebbene, i Lupi si sono resi protagonisti di una prova gagliarda, imponendo il proprio ritmo e soffrendo su un terreno di gioco pesantissimo e non certo congeniale alle qualità tecniche della maggior parte dei calciatori. Nel primo tempo una fulminea ripartenza di Calderini ha portato in dote un calcio di rigore trasformato da De Angelis ma non è stato l’episodio determinante della gara.
La partita si è decisa negli otto minuti che vanno dal 16′ al 24′ della ripresa. Prima il pareggio degli umbri su calcio di rigore con Tranchitella causato da un fallo di Meduri ma al 22′ il Cosenza è ritornato in vantaggio con un provvidenziale colpo di testa di Elio Calderini, bravo a svettare di testa su un calcio d’angolo dalla sinistra dopo che Frattali aveva fermato in extremis una conclusione a rete dei padroni di casa. E appena due minuti più tardi, Frattali ancora una volta fondamentale su Tranchitella. Poi il Cosenza ha preso le misure all’avversario e ha gestito il vantaggio fino alla fine.
Ce n’è abbastanza per promuovere a pieni voti il Cosenza di Cappellacci, che adesso, con 13 punti in 6 partite, attende fiducioso i risultati di domani. Stasera è primo insieme alla Vigor Lamezia ma domani il secondo posto potrebbe essere realmente a un passo. E il ruolino di marcia è largamente superiore ad ogni più rosea previsione.
Piove a dirotto e c’è anche nebbia al “San Bartolomeo” di Castel Rigone. Gli addetti al campo hanno lavorato fino all’ultimo minuto utile per liberare il rettangolo di gioco dalle pozzanghere e sono riusciti nel loro intento.
Cappellacci ha deciso di escludere Mosciaro dalla prima linea a beneficio di De Angelis, che giostra da terminale offensivo con Calderini a supporto e Alessandro e Napolano pronti alternativamente ad avanzare o ad arretrare sulla linea dei centrocampisti.
Gioca anche Palazzi ma non al posto di Mannini bensì al posto di Bigoni.
Castel Rigone in campo nella formazione annunciata.
IL TABELLINO
CASTEL RIGONE-COSENZA 1-2
CASTEL RIGONE: Franzese, Cangi, Santarelli, Vicedomini, Gimmelli, Moracci, Redi (2′ st Montanari), Ubaldi, Tranchitella, Coresi, Agostinelli (18′ st Di Paola). In panchina: Zucconi, Mattelli, Sbaraglia, Bontà, Cappai.
All. Di Loreto
COSENZA: Frattali, Palazzi, Mannini, Meduri, Pepe, Guidi, Napolano (34′ st Bigoni), Castagnetti, De Angelis (1′ st Mosciaro), Calderini (40′ st Criaco), Alessandro. In panchina: Orlandi, Adamo, Blondett, Pollina.
All. Cappellacci
ARBITRO: Strippoli di Bari
MARCATORI: 31′ pt De Angelis (rigore), 16′ st Tranchitella (rigore), 22′ st Calderini
NOTE: spettatori circa 500, dei quali un centinaio di fede rossoblu. Calci d’angolo: 11-5. Ammoniti: Gimmelli, Franzese, Vicedomini, Guidi, Castagnetti, Mannini
LA CRONACA
Primo tiro in porta di Michele Castagnetti dopo due minuti di gioco: la palla termina a lato. Era stato bravo Calderini a far ripartire velocemente la squadra. Sul capovolgimento di fronte primo calcio d’angolo per il Castel Rigone provocato da Pepe, libera la difesa del Cosenza.
Gli umbri sembrano volersi assumere l’onere di fare la partita ma non vanno al di là della battuta di altri tre calci d’angolo che non causano nessun problema alla difesa rossoblu.
Non è facile giocare e addirittura stare in piedi su un terreno ai limiti della praticabilità per i temporali che si stanno abbattendo sull’Umbria. Spesso e volentieri il pallone si impantana e non ne vuole sapere di andare avanti.
Di conseguenza, poco gioco e poche occasioni da rete per le due squadre. Al 10′ il primo vero pericolo per il Cosenza: Frattali è bravo ad uscire tempestivamente al limite dell’area anticipando Tranchitella, liberato da un malinteso tra i nostri difensori.
Cosenza vicinissimo al gol al 17′. Su uno spiovente dalla destra, Moracci svirgola clamorosamente il pallone e per poco non beffa il suo portiere: la palla termina in calcio d’angolo.
I Lupi tengono bene il campo e, pur non potendo sciorinare le loro qualità tecniche per il terreno di gioco molto allentato, stanno facendo per intero il loro dovere. Al 20′ calcio di punizione di Napolano bloccato centralmente dal portiere Franzese. Subito dopo una conclusione di Redi viene deviata e chiama Frattali ad un intervento comunque non difficile per neutralizzare la minaccia.
Al 25′ Castagnetti batte un calcio di punizione nell’area di rigore avversaria, Calderini corregge di testa al centro ma Gimmelli allontana con decisione.
Alla mezzora tiro di Meduri rimpallato al limite dell’area. Subito dopo Frattali è strepitoso su una conclusione di Tranchitella e sul capovolgimento di fronte Calderini se ne va via velocissimo in contropiede e viene atterrato in area di rigore. E’ penalty.
Siamo al 31′: è Gianluca De Angelis che si incarica della massima punizione e realizza. Per lui è il quarto centro stagionale, il secondo su calcio di rigore.
La reazione del Castel Rigone si concretizza al 38′ con un tiro di Ubaldi che termina alto di poco. Al 41′ poi tiro improvviso di Napolano parato da Franzese. Si va al riposo sull’uno a zero per il Cosenza.
Si riparte con Manolo Mosciaro al posto di Gianluca De Angelis. Nei primi minuti succede poco: un tentativo di Cangi sulla destra fermato da Castagnetti e un nuovo accenno di contropiede del solito Calderini. Il Castel Rigone ha mandato in campo Montanari al posto di Redi.
Primo brivido al 5′ con una conclusione di Napolano che sta per sfuggire al portiere Franzese: Calderini cerca di intervenire e cade a terra ma l’arbitro gli urla di rialzarsi. Stavolta non è rigore. Replica del Castel Rigone al 7′ con un tiro di Montanari contenuto da Frattali.
Al 13′ Napolano è bravo a liberarsi per il tiro ma la conclusione viene deviata in calcio d’angolo.
Al 16′ calcio di rigore per il Castel Rigone per un fallo di Meduri in area di rigore. Batte Tranchitella e realizza. Il Cosenza accusa il contraccolpo psicologico del gol subito e rischia di capitolare ancora al 19′. Un tiro di Tranchitella viene deviato da Frattali e termina di un soffio alto. Sul corner, ancora brividi.
Ma al 22′ il Cosenza torna in vantaggio. E’ Calderini che devia di testa in gol un calcio d’angolo di Castagnetti dalla sinistra.
Il portiere abbozza la parata ma quando prende il pallone, questo ha già nettamente oltrepassato la linea bianca.
Per Elio “Bum Bum” è il secondo gol stagionale, ai quali vanno aggiunti due calci di rigore procurati.
La reazione del Castel Rigone è rabbiosa. Al 24′ Frattali è splendido sul tiro di Tranchitella, poi ci pensa Pepe a mandare lontano il pallone sulla respinta del nostro “portierone”.
Alla mezzora Mosciaro mette in condizione Alessandro di concludere a rete: il diagonale dell’argentino attraversa tutto lo specchio della porta e si spegne sul fondo. Il Castel Rigone non ce la fa più e nel finale sugli sviluppi di un angolo Castagnetti coglie la traversa. E’ l’episodio che legittima definitivamente una grande vittoria.