Il presidente Guarascio a Telitalia: “Daremo al Centenario del Cosenza Calcio un valore culturale”. In settimana nuovi incontri con le istituzioni

La seconda parte dell’intervista del presidente del Cosenza Calcio Eugenio Guarascio a Telitalia è stata incentrata principalmente sui temi legati al Centenario.
“Siamo entrati finalmente nel Centenario – ha commentato il presidente – e domenica contro la Casertana assisteremo alla prima partita del Centenario. Sono convinto che la tifoseria risponderà massicciamente a questo richiamo, così come ha fatto a maggio dello scorso anno quando abbiamo giocato i play off contro la stessa Casertana. Dobbiamo far tornare grande il Cosenza e serve l’impegno e il contributo di tutti. Del resto, sono state proprio le potenzialità del pubblico cosentino a convincermi a fare il grande passo di riportare il Cosenza in Lega Pro. So bene che dobbiamo dare risposte a tante aspettative e a tanta sofferenza. Adesso capisco perfettamente perchè il tifoso “soffre” e devo dire che a Cosenza di sofferenza ce n’è stata tanta. Ma ora credo che la gente possa darci fiducia perché stiamo dimostrando con i fatti di aver voltato pagina. Diciamo che se in queste ultime settimane c’è stato un calo di spettatori, la colpa è stata delle condizioni del tempo…”.
“Sto apprezzando sempre di più lo spessore morale degli ultrà – ha continuato Guarascio – e la loro dignità. Dovete sapere che sono invidiato da tanti miei colleghi presidenti perché ho questo “zoccolo duro” di tifosi veri e io ne sono orgoglioso. Non a caso dico sempre che gli ultrà sono i nostri azionisti di riferimento. In due anni di Serie D sono state buttate al vento tante, troppe risorse: diciamo pure che è stato un disastro sotto ogni profilo. Per fortuna, siamo usciti da quella palude e posso dire con fierezza che, a livello di programmazione, non siamo neanche all’anno zero perché abbiamo un organico di prima qualità”.
Quanto all’organizzazione del Centenario, ecco il pensiero del presidente Guarascio.
“Stiamo svolgendo una serie di incontri per definire un programma e abbiamo chiesto la disponibilità delle istituzioni. Io credo che non ci sia neanche un problema di risorse ma di uomini. Mi spiego meglio: le istituzioni non devono necessariamente erogare contributi ma possono aiutarci sollecitando e stimolando iniziative, coinvolgendo la parte produttiva della provincia per esempio. Intanto, abbiamo incassato anche la disponibilità dell’assessore regionale Giacomo Mancini, con il quale mi incontrerò nei prossimi giorni. Il nostro obiettivo è dare al Centenario del Cosenza Calcio un valore culturale. In questa settimana tornerò ad incontrare anche Provincia e Comune. Faremo il possibile, non grandi cose ma coinvolgeremo tutti, anche chi risiede al Nord o all’estero. I biglietti di Curva costeranno 5 euro”.
Guarascio ha salutato calorosamente Gianni Di Marzio, allenatore della storica terza promozione in Serie B del Cosenza Calcio dopo 24 anni di purgatorio nel 1988 e direttore generale del Cosenza di Pagliuso a metà degli anni Novanta, invitandolo ufficialmente ai festeggiamenti del prossimo 23 febbraio.
“Il mio motto – ha concluso Guarascio – è affrontare i problemi senza nasconderli agendo sempre nella legalità e nella trasparenza”.