Kevin Marulla e il Cosenza Calcio: il sogno realizzato

E’ toccato al team manager Kevin Marulla dialogare con i cronisti prima della partitella al San Vito.
Marulla junior ha appena 26 anni e un cognome “pesante”. Suo padre Gigi è la storia stessa del Cosenza Calcio.
“All’inizio questo cognome mi pesava ma mi ha anche rafforzato il carattere e la personalità: se oggi sono forte lo devo anche a questo. Mio padre mi ha trasmesso l’amore per questi colori e quando mi si è presentata l’occasione di poter contribuire ai successi del Cosenza, non mi sono tirato indietro. Sognavo di poter giocare al San Vito ma è emozionante anche lavorare con lo staff. Quanto a mio padre, adesso sta bene con i bambini, è felice di poterli allenare e ha pensieri sempre positivi. Inutile dirvi quanto è legato al Cosenza: a mia madre potrebbe dire di no, ma al Cosenza mai”.
Kevin Marulla lavora con il Cosenza Calcio dallo scorso mese di febbraio e non ha avuto certo vita facile.
“Sapevo di non essere gradito e accetto ma non potevo abbandonare e alla fine ne sono uscito a testa alta. Ho visto 80 genitori e 80 ragazzi che non ne volevano sapere di allenarsi ma abbiamo concluso felicemente il campionato Juniores e sono orgoglioso soprattutto del rapporto che sono riuscito a creare proprio con quei genitori e con quei ragazzi che all’inizio mi osteggiavano. E comunque è doveroso ringraziare anche chi ci aveva preceduto”.
Il team manager del Cosenza ha parlato anche del suo rapporto col Mister e con Ciccio Marino.
“Col Mister ho un bel rapporto e devo dire che come battesimo non poteva capitarmi di meglio. Pretende tanto dai suoi collaboratori, com’è giusto che sia, e qualche volta me lo sogno anche la notte… Con Ciccio invece il rapporto è improntato soprattutto all’affetto perché mi conosce fin da quando ero solo un bambino”.