Sport e migrazioni, tirocinante dell’Università della Calabria incontra Ba e Báez
Università della Calabria, sport e migrazioni
«Nei giorni scorsi ho avuto l’opportunità di intervistare Racine Ba e Jaime Baez. È stata un’esperienza che porterò dentro a lungo, – afferma D’Ambrosio – perché oltre all’aspetto sportivo mi ha permesso di scoprire storie, emozioni e percorsi di vita autentici. Entrare in contatto diretto con i giocatori, ascoltare le loro storie, i loro ricordi e il loro modo di vivere il calcio mi ha fatto capire ancora di più quanto questo sport sia fatto prima di tutto di persone. Ho trovato grande disponibilità e professionalità da parte di entrambi, ma soprattutto tanta semplicità nel raccontarsi e nel condividere le proprie esperienze. Un confronto che mi ha lasciato molto e che mi ha fatto apprezzare ancora di più il valore di questo lavoro e delle storie che ci sono dietro ogni calciatore. Ringrazio la società Cosenza Calcio e l’Università Della Calabria per avermi dato la possibilità di vivere tutto questo. Ci sono esperienze che finiscono nel momento in cui si spengono le telecamere, e altre che invece restano dentro, perché riescono a lasciare qualcosa nel cuore. Questa è una di quelle» .