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Cappellacci stavolta è soddisfatto: “Stiamo cominciando a giocare come voglio io”

Cappellacci stavolta è soddisfatto: “Stiamo cominciando a giocare come voglio io”

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Per la prima volta da quando è cominciato il campionato, mister Cappellacci arriva in sala stampa con un bel sorriso disegnato sul volto. Finora, anche dopo aver battuto Tuttocuoio e Casertana, aveva sempre sottolineato che le vittorie erano state un po’ frutto della fortuna e degli episodi. Ma questa volta no.

Saluta cordialmente Marco Grandinetti, il figlio di Pasquale, lo storico custode del manto erboso del San Vito, e a qualche cronista presente batte il cinque e dice: “… E stavolta non abbiamo fatto neanche schifo!”.

Poi arriva il momento delle luci, delle telecamere e dei taccuini.

“E’ la prima volta che posso commentare una partita decente della mia squadra – attacca -. Per tutto il primo tempo ho visto un atteggiamento azzeccato: buona circolazione di palla, buone idee, buone giocate anche da parte dei singoli e diverse chiarissime occasioni da gol. Il palo di Alessandro, la traversa di Napolano ma anche un colpo di testa e una conclusione di Calderini, una punizione e un tiro in porta di Mosciaro, un’altra bella accelerazione di Alessandro. Devo dire che sono rimasto soddisfatto. Poi, nella ripresa, dopo aver segnato, abbiamo avuto di nuovo paura e ne è uscita fuori una partita “sporca”, nella quale non siamo più riusciti ad avere occasioni da gol e partire in verticale. Però è pur vero che non abbiamo sofferto più di tanto e nel finale, con il gol di De Angelis, abbiamo legittimato una vittoria meritata. Dobbiamo comunque tenere conto che faceva un gran caldo e che alla fine la stanchezza è venuta fuori. Teniamo anche conto che ci manca ancora qualcosa sul piano del ritmo”.

Qualcuno gli fa notare che il Cosenza di ieri è sembrato senza grinta e Cappellacci, sia pur con molta eleganza, non condivide e spiega perché.

“Forse a qualcuno il Cosenza è sembrato senza grinta perché ha giocato in maniera pulita e lineare, muovendo spesso la palla ma a mio avviso è così che si deve giocare. Certo, c’è bisogno anche della grinta ma se interpreti bene la partita e fai tutti i movimenti giusti, puoi permetterti anche il lusso di giocare senza dare l’impressione di dover strafare. In ogni caso, ripeto che sono soddisfatto di come ha giocato la squadra. Avevo chiesto dei progressi rispetto alle precedenti partite e ci sono stati. Va bene così. E’ chiaro che ci serve più intensità e più incisività ma per oggi, ripeto, sono contento di come ha giocato la squadra”.

Non mancano le domande sull’assetto tattico e quindi su Calderini al posto di De Angelis.

“Io sono contento di avere a disposizione sia Calderini e sia De Angelis ma, almeno per il momento, non possiamo permetterci di giocare con loro due e Mosciaro contemporaneamente per una questione di equilibri tattici. Calderini ha giocato una buona partita così come De Angelis si era ottimamente comportato quando era stato chiamato in causa fin dall’inizio. Ora come ora sono io a gestirli e a prendere da loro il meglio e non mi posso lamentare. So di avere giocatori validi e so di dover fare delle scelte. Quando si fa risultato, poi, è anche bello parlarne, no? Il rigore di De Angelis? E’ stato intelligente Manolo a lasciarglielo tirare e forse era giusto che lo tirasse lui,  sia perché ha sofferto in panchina sia perché se lo è procurato”.

Sul gol di Napolano, Cappellacci riferisce di non essersi accorto bene di quello che stava succedendo ma ricorda comunque che il portiere dell’Arzanese era in piedi e in porta quando il tiro di Napolano ha gonfiato la rete.

Niente e nessuno, tuttavia, può rovinare la giornata a Cappellacci. Non lo avevamo mai visto così euforico e, sinceramente, anche a giusta ragione.

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