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Cappellacci: “Ci dobbiamo svegliare tutti, io per primo. Oggi ci siamo fatti del male da soli”

Cappellacci: “Ci dobbiamo svegliare tutti, io per primo. Oggi ci siamo fatti del male da soli”

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Cappellacci al microfono di RLB

Mister Cappellacci, con la sua ormai consueta onestà intellettuale, riconosce i giusti meriti alla Vigor Lamezia.

“Hanno vinto perché l’hanno meritato – esordisce al microfono di Eliseno Sposato dalle frequenze di RLB – e perché hanno creato tante situazioni pericolose. Noi abbiamo giocato la palla con troppa sufficienza: potrei dire che è un atteggiamento giustificabile perché non siamo ancora quello che potremmo essere ma è un’attenuante parziale. La verità è che ci facciamo male da soli, siamo autolesionisti in un certo senso. Abbiamo perso una serie di palloni che definire stupidi è un eufemismo, poi è normale che ti spaventi, che vai in paura e allora fai anche peggio… Non dobbiamo essere ansiosi, non dobbiamo fare le cose in fretta tanto per farle e dobbiamo essere più svegli. Tra la partita col Sorrento e quella di oggi abbiamo rischiato di prendere gol 10-11 volte e questo non è possibile. Perdiamo delle palle che non si possono perdere… Sì, forse mi devo dare una svegliata anch’io altrimenti perdiamo la bussola”.

L’aspetto che più fa arrabbiare Cappellacci è la lentezza con la quale la sua squadra gioca la palla.

“Predico da settimane che dobbiamo essere svelti perché lì davanti abbiamo giocatori di qualità che possono far male ma devo dire che, almeno finora, non siamo bravi a fare gioco. Siamo troppo arruffoni, dobbiamo essere più tranquilli e gestire meglio la palla. Lo avete visto tutti: non arriviamo in area di rigore o comunque in zona tiro come dovremmo. Io nella mia testa la soluzione per ovviare a questi problemi ce l’avrei… Ma non posso metterla in atto né tantomeno posso dirvela… E neanche la condizione approssimativa può essere una giustificazione valida”.

Cappellacci è visibilmente deluso ma sa bene che il lavoro è lungo e che non si possono ottenere i frutti immediatamente. Non si è esaltato quando il Cosenza ha vinto le prime due partite e non si deprime neanche adesso che è arrivata la prima sconfitta.

Le telecamere di Rai Sport 1 lo hanno ripreso spesso e volentieri in piedi a gridare consigli e a suggerire disposizioni tattiche alla squadra. Spesso il suo volto diceva tutto sull’andamento della partita. Quando poi uno svarione di un suo calciatore stava per mettere in condizione Del Sante di far gol, beh, allora si è lasciato cadere sulla panchina e anche i cronisti hanno commentato la sua amarezza così come dovevano fare.

Ciononostante, però, il Cosenza non solo si è rialzato ma ha addirittura ripreso per i capelli la partita. Ma ad un soffio dalla fine l’ennesimo errore ha compromesso il derby.

Cappellacci metabolizzerà anche questa situazione e proverà a ripartire. Probabilmente inizierà a conoscere più profondamente l’ambiente cosentino e sicuramente saprà come tenerlo a bada.

Cappellacci è un tecnico serio e se ha sposato questo progetto lo ha fatto a ragion veduta.

Non sarà certo la prima sconfitta a farlo andare in crisi.

Adesso è il momento di rialzarsi.

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