“La squadra? Sarà un po’ “rivoluzionata”. Ora bisogna essere tutti uniti”

La prima intervista “televisiva” (anche se solo via telefono) da allenatore del Cosenza Calcio, Roberto Cappellacci l’ha rilasciata a Gianluca Pasqua, sugli schermi di Ten.
“Nonostante quello che si è scritto e detto – ha affermato Cappellacci – per me è stata una trattativa lampo: quando si va ad allenare una squadra e soprattutto a lavorare in una città come Cosenza bisogna fare le cose per bene. Ci siamo incontrati una volta con Marino sabato scorso, poi ci siamo conosciuti con Guarascio domenica e sono venuto martedì in città. Ci siamo dati un po’ di giorni per curare i particolari di questa esperienza e ieri sera è arrivata la firma che mi rende contento e mi dà tante responsabilità perché so dove vado a lavorare”.
Trova una squadra da costruire ma con il bomber Manolo Mosciaro in dote…
“Io amo lavorare nelle società dove mi vogliono, come è successo a Cosenza, e amo cercare di fare il meglio possibile. Per il momento l’unico giocatore è Mosciaro, me ne dicono un gran bene. Spero che si possa ripetere, anche se segnare tanti gol come in questa stagione sarà difficile, di sicuro è un giocatore importante, poi vedremo come integrare questa squadra che sarà un pochino rivoluzionata…”.
Per due anni la città ha sfiorato l’obiettivo, vincere è diventata un’esigenza.
“Cosenza vuole riemergere ed è l’auspicio di tutti, dal presidente ai tifosi, bisogna avere compattezza, far bene tutti, ci aspetta un duro lavoro di responsabilità emozioni e vittorie”.
Il modulo?
“Non conta. Servono uomini vincenti. Ho applicato il 4-3-3 a Teramo negli ultimi due anni ma non sono legato a questo modulo, è importante avere giocatori bravi disponibili e forti perché l’allenatore non si inventa nulla… la firma è la prima mossa da oggi bisogna costruire la squadra, organizzarci, ci vuole pazienza e freddezza nel fare le scelte giuste”.
La seguiranno alcuni collaboratori…
“Sì, porterò il mio staff ma per il momento ho voluto diventare l’allenatore del Cosenza e farlo subito per evitare chiacchiere su di me o sulla società, con calma penseremo alle altre cose”.