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Marulla e Florio: “Bravi tutti per la bella stagione e adesso più cultura del lavoro”

Marulla e Florio: “Bravi tutti per la bella stagione e adesso più cultura del lavoro”

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Kevin Marulla e Franco Florio hanno guidato la spedizione rossoblu a Bisceglie e in queste ore stanno interpretando alla perfezione i loro ruoli di responsabile del settore giovanile e allenatore della Juniores confortando tutti per la delusione e dando le giuste coordinate per ripartire.

“Bravi tutti, sia la Juniores sia gli Allievi Regionali – affermano Marulla junior e Florio -. I primi per aver dato tutto ciò che avevano in questi mesi. Abbiamo superato difficoltà, paure e ostacoli tutti insieme e siamo riusciti a mantenere il primo posto nel nostro girone, che ci ha permesso di coltivare il sogno del titolo italiano, che purtroppo è rimasto tale. Abbiamo fatto di tutto per entrare tra le migliori otto squadre d’Italia. Solo elogi a tutta la squadra perchè ha fatto il possibile ma soprattutto l’impossibile per riuscire a trasformare in un passaggio ai quarti di finale tutto il lavoro svolto in questi mesi. Ora, al di là dell’obiettivo del titolo italiano, importante per carità ma non prioritario, lo scopo primario che dobbiamo porci è lavorare ancora per regalare a qualche ragazzo meritevole la possibilità di confrontarsi con la prima squadra e diventare a tutti gli effetti un calciatore, sperando che per diversi di loro si possa aprire una porta nel calcio che conta. Ringrazio anche tutti gli addetti ai lavori che hanno partecipato attivamente in questi mesi a quest’avventura più che positiva. Il merito è stato anche loro”.

Una sottolineatura particolare per il lavoro degli Allievi Regionali.

“E’ mancato davvero poco per ottenere una qualificazione che sarebbe stata meritata per la mole di gioco prodotta e per le numerose occasioni da rete sprecate – sostiene Kevin Marulla – . Non avevo dubbi che questa squadra, insieme al mister Nervino e al dirigente Esposito, avesse una precisa identità di gioco che avrebbe potuto consentire l’impresa e stava davvero per finire nella migliore maniera possibile. Anche a loro un sentito grazie perchè credo che sia stata un’ottima stagione conclusa a testa altissima. Ora lavoreremo per continuare la crescita di questo gruppo”. 

Infine, una dichiarazione di intenti per il futuro e i ringraziamenti.

“Il motto per il futuro dovrà essere: meno cultura del risultato a tutti i costi, visto che l’ho trovata molto radicata e anche in maniera esasperata, e più cultura del lavoro, della crescita individuale e di gruppo per diventare il serbatoio principe della prima squadra. Questa è una caratteristica fondamentale, quantomai scontata nel mondo del calcio e non devo certo arrivare io per dirlo. Eppure, così scontata al mio arrivo non l’ho trovata per niente… Quanto ai ringraziamenti, mi corre l’obbligo di sottolineare quanto ha fatto per me la società dimostrando tanto coraggio e grande fiducia nell’affidarmi questo incarico. Grazie anche a Francesco Orrico, Grazia Costantino, Massimo Coglitore, Franco Venuto, Giulia Callegari, Manuel Arno, al mitico Massimino Fucilla, a Luigi Vircillo e a Ciccio Pascuzzi”. 

 

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