Statella: “Il 2015? Tutto perfetto tranne…”
“Se dovessi lasciarmi alle spalle qualcosa del 2015…? Lascerei il gol sbagliato a Catanzaro… ma per il resto è stato tutto perfetto e spero di aprire un 2016 così positivo”. Giuseppe Statella si guarda alle spalle e ripercorre l’anno solare che lo ha visto protagonista con la maglia rossoblù. Il finale di campionato in crescendo, la Coppa Italia e la conoscenza con i compagni che è diventata ben presto amicizia e coesione. “Mi trovo benissimo, siamo un gruppo splendido, mi piacerebbe restare qui”.
Si ripartirà da questo ambiente positivo, a gennaio dopo la gara con l’Andria che è ormai alle porte. Ma è inevitabile parlare anche dell’ultima parentesi, la gara negativa con il Foggia: “Abbiamo sofferto il Foggia nel primo tempo, noi siamo stati troppo bassi per merito loro… nel secondo tempo c’è stata la nostra reazione, ma non siamo riusciti a riaprire la partita… Non so se è qualcosa che è scattato con lo svantaggio… il Foggia ha un grande gioco e abbiamo sofferto il fraseggio, inevitabilmente per cercare di subire il meno possibile siamo stati troppo indietro. E quando ripartivamo eravamo troppo lontani dall’area pugliese. Nonostante questo conosciamo il nostro valore ed è lecito parlare di obiettivi perché stiamo facendo un bel campionato, ma tutto dipende da come faremo le prossime partite… la reazione dopo Foggia sarà fondamentale. Noi sappiamo che squadra siamo, forti e quadrati noi ci possiamo stare in alto.. ma sarà il campo a dirlo. Il campionato è equilibrato. A Foggia ho notato differenza e con il Matera in casa abbiamo sofferto, ma in altre occasioni non ho visto cose straordinarie… in campo non vanno i nomi ma la voglia e la capacità. Domenica c’è l’Andria, tutte le squadre sono attrezzate, abbiamo sofferto con il Melfi in inferiorità, anche con l’Andria dovremo fare meglio quello che sappiamo fare. Nella squadra pugliese ci sono tanti amici, Strambelli e Piccinni erano con me a Bari. Hanno fatto bene senza clamore e secondo me sarà una partita aperta perché non si chiudono mai. Un’esultanza particolare se segno? Se aspettate un mio gol…”.