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Il Cosenza a Corigliano. Mario Vuono: “Orgoglioso dell’affetto dei cosentini”

Il Cosenza a Corigliano. Mario Vuono: “Orgoglioso dell’affetto dei cosentini”

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L’inaugurazione del club di Cantinella con Gigi Lentini

Non si è ancora spenta negli ambienti calcistici cittadini l’eco della bella giornata di passione rossoblu a Corigliano.

I vari momenti che hanno scandito il soggiorno del Cosenza in riva allo Jonio sono stati tutti all’insegna della festa e dell’allegria.

In particolare, il passaggio della carovana rossoblu dal Club Forza Lupi di Cantinella di Corigliano è stato il “pezzo forte” e Mario Vuono, il titolare, è realmente l’immagine del tifoso rossoblu che soffre e gioisce per i Lupi.

 Come nasce questa passione per il Cosenza?

“Anzitutto, i colori sociali del Cosenza sono stati sempre nel nostro cuore. Piano piano, ma con sempre maggiore intensità e compattezza, ci siamo ritrovati in tanti, e tutti provenienti dai comuni dello Jonio, allo stadio San Vito a sostenere i nostri lupi. Parlo chiaramente del periodo in cui il Cosenza aveva riconquistato la serie B dopo 24 anni e un po’ tutta la provincia seguiva con entusiasmo le vicende della squadra di Gianni Di Marzio. Ricorderete tutti che in quella stagione al San Vito arrivavano anche 15-20 mila tifosi. Uno spettacolo fantastico. Quel famoso 5 giugno 1988 quando ottomila tifosi seguirono la squadra a Monopoli, qui al bar si fece festa per ore… A differenza di tanti altri colleghi a me non dispiaceva affatto tenere il bar aperto e sottopormi all’assalto di centinaia di tifosi. Erano in tanti a fare la fila per un panino e una bottiglia di vino. Sì, d’accordo, c’era da mettere in preventivo che qualcuno allungasse le mani e portasse via qualcosa senza pagare, ma non riuscivo proprio a non gioire insieme a loro per quel grande traguardo conquistato. Ed è stato così anche negli anni seguenti, quando il Cosenza ha sfiorato la serie A. Sono felice che il mio bar sia sempre stato un punto di riferimento per i tifosi rossoblù e non a caso nel 2001 sono stato tra i promotori della fondazione del club. Anche non volendo ci siamo accorti che i tifosi cosentini non vedevano l’ora di passare da qui e fermarsi da me. Il mio bar ha legato molto il nome della frazione di Cantinella al Cosenza e io vado orgoglioso di questa scelta che hanno fatto i tifosi cosentini”.

Chi ricorda con maggiore affetto?

“Non vorrei fare torto a nessuno ma non posso non cogliere l’occasione che mi date per salutare con particolare affetto Totolino Domma. E’ stato lui a spronarci per costituire il club ed è stato sempre lui a prodigarsi per far arrivare qui, nel mio bar, tutta la squadra e tutto lo staff. E’ stata un’emozione fortissima e non a caso tengo sempre qui le fotografie di quel giorno. Non pensavo che ci potessero essere tifosi così vicini a noi come lui e tutti i suoi amici”.

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