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Il presidente Guarascio a Telitalia: “La convenzione con il Comune per il San Vito ci darà la possibilità di investire e di rilanciare il settore giovanile”

Il presidente Guarascio a Telitalia: “La convenzione con il Comune per il San Vito ci darà la possibilità di investire e di rilanciare il settore giovanile”

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Il presidente Eugenio Guarascio ha scelto la platea televisiva di Telitalia e della trasmissione “A lupo a lupo” per fare il punto della situazione sulla gestione del Cosenza Calcio quando è appena iniziato il girone di ritorno e soprattutto il 2014, l’anno del Centenario rossoblu.

“Lavoro con il Comune di Cosenza da tre anni – ha affermato il presidente – e ho iniziato quando ancora era sindaco Perugini. Mario Occhiuto mi ha prospettato il problema del Cosenza Calcio e ho avvertito il senso di responsabilità verso la città e la provincia, visto e considerato che le mie radici sono cosentine, precisamente di Parenti, un bel centro nel Savuto. Siamo partiti in nove ma gradatamente sono rimasto da solo e questa circostanza ha creato inevitabilmente problemi finanziari ed economici. Successivamente si è deciso di ritornare in Lega Pro con ulteriori esborsi finanziari importanti e mi sono trovato a dover affrontare una serie di problemi seri e urgenti come quello della mancanza dei campi e della costruzione del settore giovanile. Ciononostante, il Cosenza Calcio oggi è una società molto stimata in Lega Pro e il rendimento della squadra è stato straordinario: all’inizio del campionato non immaginavo di poter essere a un solo punto dalla prima alla fine del girone di andata”.

LA CONVENZIONE CON IL COMUNE PER IL SAN VITO E IL SETTORE GIOVANILE

Il presidente Guarascio, nel corso della trasmissione, ha dialogato con l’assessore comunale allo Sport Carmine Manna, intervenuto telefonicamente.

Manna, come del resto aveva già fatto il presidente nei giorni scorsi, ha confermato che è stata predisposta una convenzione che regolamenterà i rapporti tra il Comune e il Cosenza Calcio nella gestione dello stadio San Vito.

“Ci sembra giusto assicurare la giusta tranquillità alla società – ha affermato l’assessore -, che così potrà programmare i suoi investimenti a lungo termine nello stadio San Vito e magari ristrutturare il Sanvitino-Delmorgine per il settore giovanile”.

Guarascio, dal canto suo, ha sottolineato: “Facciamo fatica ad affrontare i costi del San Vito, una struttura grandissima, tra le più importanti del Mezzogiorno. Oggi, anche a livello europeo, si ragiona nell’ottica di costruire stadi più piccoli, che possano consentire un sistema migliore di sgravi. Proprio in questi giorni, all’interno della cosiddetta “legge del fare”, è stato previsto un emendamento riguardante la questione degli stadi. E’ evidente che ce ne serviremo per costruire intorno allo stadio qualcosa che possa attrarre visitatori e contribuire a realizzare un settore giovanile di grande respiro regionale. Penso ad un progetto a medio-lungo termine ma devo pensare anche a qualcosa per l’immediato. In questo senso, siglerò accordi con alcune strutture private per gli allenamenti della prima squadra e del settore giovanile. La convenzione con il Comune ci darà la giusta autonomia con un carico maggiore di costi ma anche tante opportunità per la gestione, compresa la ristrutturazione del Sanvitino-Delmorgine, che è di grande interesse pubblico”.

“Per rispettare le regole – ha aggiunto il massimo dirigente del Cosenza Calcio – a monte devono esserci gli atti scritti e in questa direzione l’interesse pubblico è supremo. Le strutture sono alla base di ogni discorso relativo allo sport e sono convinto che riuscirò a realizzare un settore giovanile di riferimento regionale perché c’è anche la storia che ci aiuta. In questi giorni, poi, abbiamo voltato pagina e stiamo ristrutturando il settore giovanile. Ho potuto constatare che si costruivano le squadre legandosi più alle parentele che ai criteri della meritocrazia e questo non mi piaceva. In provincia lavorano tante scuole calcio che spesso sono costrette a trasferire i ragazzi fuori da Cosenza o addirittura dalla Calabria perché non ci sono società credibili. Ecco, noi vogliamo diventare il punto di riferimento per tutte queste importanti realtà”. 

1 – CONTINUA – 

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