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Teramo-Cosenza 3-0. De Angelis, Mosciaro e Calderini colpiscono 3 pali. Abruzzesi campioni d’inverno

Teramo-Cosenza 3-0. De Angelis, Mosciaro e Calderini colpiscono 3 pali. Abruzzesi campioni d’inverno

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Il tabellino

 

Teramo-Cosenza 3-0

 

Teramo (4-2-3-1): Serraiocco; Ferrani, Caidi, Speranza, Scipioni; Lulli (72′ Arcuri), Cenciarelli; Sassano, Dimas (72′ Casolla), Di Paolantonio; Gaeta (85′ Patierno). In panchina: Narduzzo,Gregorio, Pacini, Bernardo. All. Vivarini

 

Cosenza (4-3-3): Frattali; Bigoni, Meduri, Guidi, Mannini (12′ Palazzi); Criaco (72′ Napolano), Blondett, Giordano; Alessandro (64′ Calderini), Mosciaro, De Angelis. In panchina: Orlandi, Carrieri, Pepe, Castagnetti. All. Cappellacci.

 

Marcatori: 3′ e 76′ Sassano, 90′ Casolla

 

Arbitro: Mangialardi di Pistoia    Assistenti: Baccini di Conegliano e Galetto di Rovigo

 

Ammoniti: Sassano (T), Meduri, Calderini, Guidi (C)

Amaro ritorno a Teramo per Roberto Cappellacci: gli abruzzesi vincono 3-0 ma il Cosenza prende tre pali e quando ci si trova a commentare partite così, spesso e volentieri la prima sensazione è l’amarezza.

I Lupi hanno preso gol su calcio d’angolo alla prima sortita offensiva del Teramo ma hanno reagito da squadra, colpendo addirittura due pali con De Angelis e Mosciaro e sprecando una chiarissima occasione da rete ancora con il Capitano prima della chiusura del primo tempo.

Nella ripresa, la squadra di Cappellacci non è riuscita a riproporsi con la stessa brillantezza nell’area di rigore avversaria e quando è finita la benzina e gli attaccanti non sono più riusciti a coprire gli spazi, il Teramo ha dilagato. Ma prima Calderini ha fatto in tempo a colpire il terzo palo all’88’, sul 2-0.

Nel 4-2-3-1 di Vincenzo Vivarini l’assenza di De Fabritiis (rottura del crociato, per lui stagione finita) fa sì che Ferrani venga confermato terzino destro, con Caidi che affianca Speranza al centro, mentre in avanti il riacutizzarsi di un dolore alla caviglia di Bernardo comporta l’utilizzo di Gaeta come punta centrale. Il grande ex  Cappellacci opta invece per il 4-3-3, con il tridente offensivo composto da Alessandro, De Angelis e Mosciaro.

 

Passano pochi secondi ed il Cosenza crea presupposti interessanti in area, con De Angelis che tenta invano una rovesciata da posizione centrale.

Al primo affondo, però, il Teramo va a segno: corre il 3′, allorché sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Ferrani fa sponda di testa a Sassano che, tutto solo, infila facilmente Frattali per l’1-0.

Il vantaggio infonde ulteriore determinazione nei biancorossi, che al 6′ sfiorano il raddoppio con Dimas, che da centro area calcia però tra le braccia di Frattali.

Al 14′, Mosciaro, da buona posizione, all’interno dell’area, calcia di poco fuori dopo una bellissima azione di Alessandro. Ma il Diavolo non è da meno, ed anzi, appena un minuto dopo, lo scatenato Sassano va via a destra e mette rasoterra al centro per Dimas, che calcia clamorosamente alto un rigore in movimento.

Nuovo pericolo per i biancorossi al 18′, quando Criaco calcia una punizione da destra e De Angelis spizza, indirizzando la palla sul palo a Serraiocco battuto.

Partita in questo frangente molto combattuta, con le squadre che si fronteggiano pressoché alla pari, ed al 26′ Di Paolantonio serve ottimamamente Dimas, che fa il tris di occasioni sciupate e calcia al lato da buonissima posizione.

Il Cosenza però comincia gradualmente a crescere, e prima al 37′ Meduri dalla distanza calcia di poco a lato e poi, al 39′, sempre da una ventina di metri Mosciaro centra ancora una volta il palo alla destra di Serraiocco. Sul successivo contropiede, Dimas sfiora ancora una volta il 2-0, ma non inquadra lo specchio della porta dal vertice sinistro dell’area.

La gara si mantiene avvincente, con continui rovesciamenti di fronte: al 43′ Guidi calcia di poco alto per il Cosenza, mentre tra il 44′ ed il 45′ il Teramo sfiora in due occasioni il raddoppio, prima con Gaeta che, di testa su cross da destra di Ferrani, chiama al miracolo Frattali, poi con Di Paolantonio che, da 30 metri, costringe il portiere cosentino ad un’altra deviazione non priva di difficoltà.

Su queste due occasioni ravvicinate si chiude un primo tempo denso di emozioni, e la ripresa sembra cominciare con lo stesso piglio, tanto che dopo neanche un minuto Criaco effettua un pericoloso tiro cross in area, che per fortuna del Diavolo produce solo spavento. Al 52′ nuova iniziativa rossoblù con De Angelis, che si fa però ribattere il tiro in angolo.

Il Cosenza fatica a trovare spazi anche dopo l’ingresso in campo di Calderini al posto di Alessandro. E così è il Teramo a rendersi pericoloso al 65′: Sassano mette a centro area, Gaeta manca il tocco, Dimas si ritrova la palla sui piedi all’altezza del dischetto ma, complice la visuale non ottimale, sparacchia a lato.

Le occasioni non sono numerose ed evidenti come nel primo tempo, ed il ritmo pare abbassarsi, ma al 76′ un lampo di Arcuri mette Sassano in condizione di involarsi a rete e battere sul primo palo Frattali, segnando il 2-0 e la doppietta personale.

C’è tempo per un ennesimo legno, il terzo, colpito dai rossoblù, con il neo entrato Calderini, con la palla che poi viene bloccata da Serraiocco. Le emozioni non sono però finite, tanto che al 90′ Casolla, anch’egli da poco entrato, in contropiede effettua un delizioso pallonetto, con Frattali fuori dai pali, e sigla il 3-0 finale.

Il Teramo è campione d’inverno ma il Cosenza è ottimo secondo. Chi lo avrebbe mai pronosticato alla vigilia del campionato?

 

 

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