Il Mister al quotidiano abruzzese “Il Centro”: “Felice di stare a Cosenza”

L’allenatore del Cosenza Calcio Roberto Cappellacci ha rilasciato recentemente una lunga intervista al popolare quotidiano abruzzese “Il Centro” nella quale ha risposto a tante domande interessanti.
Ne pubblichiamo uno stralcio.
Se l’aspettava il Teramo secondo in classifica?
«Teramo secondo e imbattuto. No, non me l’aspettavo. Alla vigilia del campionato, erano altre le squadre favorite. E’ una piacevole sorpresa. La società ha messo in piedi l’organico con intelligenza e ha preso un bravo allenatore. A mio avviso, dalla metà campo in avanti il Teramo ha più qualità dell’anno scorso. Sostanzialmente, si può dire che continua a lavorare bene sul solco di quanto fatto negli ultimi anni».
Pentito di aver lasciato il Teramo?
«No, perché comunque a Cosenza sto bene. Io a Teramo sarei rimasto altri dieci anni, però era il caso che ci dividessimo per il bene di tutti. Tant’è che non ci siamo lasciati male. Ho sempre un debole per il Teramo e mi fa piacere che stia facendo bene. Diciamo che il divorzio di questa estate non è andato male a nessuna delle parti in causa».
Lei ha lasciato un anno di contratto a Teramo, con chi non andava d’accordo?
«Lasciamo stare… Passiamo alla prossima domanda. E’ andata così, meglio per tutti».
Come pensa di essere accolto a dicembre quando tornerà da avversario a dicembre?
«Sarò un avversario, ma spero di essere accolto con rispetto. Credo che la gente mi voglia bene».
Chi gioca meglio nel girone B della Seconda divisione?
«Per quello che ho visto dico Foggia e Tuttocuoio. Però, tendenzialmente il livello è buono. E’ vero che non ci sono più i soldi di un tempo, ma vedo che si tende a esprimere un calcio propositivo».
Ecco, com’è il livello tecnico rispetto all’anno scorso?
«Io noto un miglioramento, tenendo conto che è un campionato particolare: nove squadre vanno nella Lega Pro unica e le altre scendono tra i dilettanti. Si va in campo per giocare a calcio, non per fare le battaglie. E’ questo il trend, finora. Poi, magari nel girone di ritorno, quando i punti in palio saranno decisivi, ci sarà più agonismo che tecnica. Ma, per il momento, penso che il livello sia buono».
Fonte: Il Centro