Caro Presidente, ti scrivo: la bella testimonianza di fede rossoblu di un passionale tifoso che seguiva i Lupi fin dai tempi del glorioso “Morrone”

Il presidente del Cosenza Calcio Eugenio Guarascio ha ricevuto nei giorni scorsi una bella lettera da un tifoso rossoblu di vecchia data, trapiantato ormai da anni a Milano.
Si tratta del dottore Carlo Scervini, che nel corso della trasferta vincente di Castel Rigone ha voluto esternare al presidente tutta la sua gratitudine per aver riportato il Cosenza nel calcio professionistico e, di conseguenza, per avergli dato la possibilità di seguire di nuovo la sua e la nostra squadra del cuore.
Sono in tanti, al Nord, ad attendere con impazienza le partite del Cosenza in Toscana, in Umbria, Lazio e Abruzzo. Sono cosentini che non hanno mai dimenticato gli anni belli del Cosenza tra i professionisti e che puntualmente, non appena se ne presenta la possibilità, tornano a trepidare per i colori rossoblù dagli stadi del Nord e del Centro Italia.
Il presidente Guarascio è rimasto molto colpito dalla testimonianza di fede rossoblu, che pubblichiamo integralmente, del dottore Scervini. Sarà felice di poter salutare ancora Scervini e, si spera, tanti altri tifosi rossoblu fuorisede nella trasferta di Poggibonsi.
Sono anche queste belle testimonianze di affetto che spronano la società a fare ancora di più per il Cosenza Calcio.
Ecco il testo della lettera di Carlo Scervini.
Egregio Presidente,
mi ha fatto piacere conoscerla a Castel Rigone, anche perché ho potuto esprimerle di persona la gratitudine per aver sollevato il Cosenza dall’inferno della serie D.
Speriamo di approdare in tempi ragionevoli – perché no – nell’olimpo del calcio.
Se le farà piacere, potremmo salutarci il 10 novembre prossimo a Poggibonsi dove mi recherò da Milano indossando la cravatta rossoblu che ci ha portato bene in Umbria.
Con l’occasione le porgo i cordiali saluti di un passionale tifoso che seguiva i Lupi fin dai tempi del glorioso “Emilio Morrone”.
Carlo Scervini