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Per Vigor Lamezia-Cosenza “Giornata Biancoverde”. Una sfida che si ripropone dagli anni Venti. L’ultima volta a Lamezia 2-0 per i Lupi

Per Vigor Lamezia-Cosenza “Giornata Biancoverde”. Una sfida che si ripropone dagli anni Venti. L’ultima volta a Lamezia 2-0 per i Lupi

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Il centravanti della Fortitudo Cosenza Attilio Politano che decise la sfida del 1926 con la Vigor Nicastro

Settimana di grande passione per il derby di domenica.

Al “D’Ippolito”, infatti, arriva il Cosenza, senza dubbio il big-match della quarta giornata del campionato di Seconda divisione.

Una partita tutta da vedere e che la società di via Marconi ha inserito fra quelle in cui non valgono abbonamenti e altre tessere omaggio. “Giornata Biancoverde”, dunque, per una gara dal fascino antico che annovera precedenti fin dagli anni Venti e Trenta, quando le due compagini si affrontavano nei campionati regionali ed interregionali, e più volte con nomi diversi, Nicastro, Vigor Nicastro, Vigor Lamezia, Fortitudo Cosenza, Cosenza, Nuova Cosenza.

Nella stagione 1920-1921 la Vigor Nicastro superò la Fortitudo Cosenza con i punteggi di 3-0 e 0-0 e vinse il campionato di Terza Categoria.

Gli archivi storici, poi, ricordano che il centravanti della Fortitudo Cosenza Attilio Politano “il sei novembre del 1926 decide, con un suo gol, la difficile partita con la Vigor Nicastro”.

“E’ Politano, il centravanti – scrive “Calabria sportiva” -, che si incarica di violare la porta avversaria. Su un bel passaggio che il terzino Petronio sbaglia a rinviare, Politano si impadronisce del pallone e con tiro forte lo saetta in rete”.

Ma si ricordano anche partite tra Vigor e Cosenza, risalenti per esempio all’annata 1927-1928 quando Vigor Nicastro e Fortitudo Cosenza si affrontavano per il campionato di Terza divisione regionale.

E poi ancora nel ’38-’39 nel torneo di Prima divisione regionale, insieme a Catanzaro, Locri, Gioiese, Paolana.

Fino ad arrivare alle sfide della stagione ’55-’56 in Quarta Serie, quando nello stesso girone militavano anche Reggina (che vinse il campionato), Avellino, Crotone, Casertana, Trapani.

Per la cronaca, in quel campionato, all’andata il Cosenza vinse al D’Ippolito per 4-0 e al ritorno la gara si concluse 1-1.

Nella stagione ’56-’57 all’andata la Vigor pareggiò in casa 1-1 e perse malamente a Cosenza 5-1.

E poi la stagione che portò alla nascita della nuova C2. Quando la Vigor Lamezia, in serie D, conquistò il terzo posto e, insieme a Vittoria, Nuova Igea ed Alcamo, raggiunse appunto la nuova serie C2. Cosenza e Messina le raggiunsero grazie a un provvidenziale ripescaggio.

In quell’anno, stagione ’77-’78 i biancoverdi vinsero al D’Ippolito nella gara d’andata per 2-0 (18’ Spelta su rigore, 77’ Pulice) e pareggiarono al ritorno 2-2.

Altra sfida l’anno successivo ’78-’79, questa volta in C2, quando la Vigor fallì la promozione in C1 per un punto.

Andata Vigor Lamezia-Cosenza 2-0 (Greco al 10’ e Mauro all’85’), ritorno Cosenza-Vigor Lamezia 1-1.

Nel ’79-’80, andata Cosenza-Vigor Lamezia 1-1, ritorno Vigor Lamezia-Cosenza 0-0. In quella stagione, il Cosenza di Sonetti vinse il campionato e la Vigor retrocesse in serie D.

Poi un lungo periodo nel quale le strade delle due squadre non si sono più incrociate fino al campionato di Serie D 2003-04.

L’8 febbraio 2004 sul neutro di Crotone, la Vigor si impose per 3-1.

Dopo l’iniziale 1-0 del Cosenza realizzato da Vantaggiato su rigore al 35’, Alessandrì (anche lui su rigore) al 45’, Vanzetto al 70’ e ancora Alessandrì al 78’ ribaltarono il risultato a favore dei biancoverdi.

Ultimo precedente al “D’Ippolito” a gennaio 2009 nel campionato di Seconda Divisione che il Cosenza di Mimmo Toscano vinse a mani basse. Finì 2-0 per i Lupi grazie ai gol di Ciccio Mortelliti al 10’ e di Lele Catania all’85’.

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