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I 4000 del San Vito, il “grazie lo stesso” della Curva Sud e il derby di Lamezia

I 4000 del San Vito, il “grazie lo stesso” della Curva Sud e il derby di Lamezia

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Anche ieri sera abbiamo avuto la conferma che Pierluigi Frattali non è un portiere, è una saracinesca insuperabile, con i riflessi di un gatto dalle mille risorse e con una reattività esplosiva.

“Batman” o “Spiderman” lo hanno giustamente ribattezzato i tifosi, tanto per considerarlo uno fuori dal comune. La serie impressionante delle sue parate è uno spot al difficile mestiere del portiere. E Gigi volante ne è un grande interprete.

Ciò che non si è capito bene invece è l’atteggiamento poco aggressivo della squadra in campo, la mancanza di concentrazione e la poca cattiveria messa nell’arrivare prima sulla palla. “Arrivavamo sempre in ritardo” – ha detto Cappellacci alla fine della gara ed è uno degli aspetti più preoccupanti della serata.

Il tecnico nel primo tempo sembrava quasi sconsolato nel vedere la squadra in campo. Nella ripresa si è alzato molto di più dalla panchina e lo si è sentito urlare nonostante la Curva Sud cantasse a squarciagola. In ogni caso, un punto guadagnato e targato rigorosamente Pierluigi Frattali.

La settimana che ci separa dalla trasferta di Lamezia Terme adesso dev’essere gestita al meglio.

La fotografia migliore per affrontare questi giorni di passione è l’abbraccio finale della Curva Sud alla squadra.

I ragazzi avanzavano timidamente ed invece la Curva li ha chiamati ad andare più vicino e a saltare insieme. Della serie: grazie lo stesso.

Lo splendido spettacolo che hanno regalato ieri sera gli ultrà è un patrimonio che dobbiamo conservare gelosamente. Solo nella gara con la Casertana ai botteghini c’erano stati più spettatori. I 4087 paganti di ieri, ai quali vanno aggiunti i 164 abbonati, devono costituire la base sulla quale costruire il ritorno del popolo rossoblu al San Vito. I presupposti ci sono tutti.

Ora preparare il derby con i lametini significa ancora una volta provare a ricompattare l’ambiente e a non fare drammi per una partita giocata male come quella di ieri.

L’aggressività, il furore agonistico, la voglia di vincere non potranno che uscire fuori com’è già accaduto col Tuttocuoio e a Caserta.

Toccherà al nostro “supermister” capire cosa non ha funzionato e correre ai ripari.

Vedere all’opera questo tecnico è fenomenale. Mai visto un allenatore (noi che siamo cresciuti alla scuola di Gianni Di Marzio) arrivare in sala stampa e rispondere in quel modo alle sollecitazioni.

Disarmante nella sua obiettività. Persino più di Giuliano Sonzogni, che pure non usava molte metafore quando la squadra non gli piaceva.

Sarà un piacere vederlo lavorare in questa settimana e magari poterlo aiutare. Ognuno di noi può farlo: stando vicino al progetto Cosenza di Roberto Cappellacci e Ciccio Marino.

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