Il professore Roberto Bruni spiega la “rivoluzione” del sistema GPS-Bridge: “Misuriamo per la prima volta accelerazioni, decelerazioni e cambi di direzione”

Il professore Bruni applica il ricevitore a Marco Bigoni (Foto Gianluca Pasqua)
Il Cosenza Calcio ha acquistato un’attrezzatura all’avanguardia per analizzare gli allenamenti dei suoi calciatori.
Si tratta del sistema GPS-Bridge ideato dagli studiosi Lagala e Colli e sviluppato dal prof. Fabio Esposito.
Questo nuovo sistema consente di monitorare i movimenti dei calciatori nello spazio e nel tempo e di andare oltre il concetto della velocità, permettendo di valutare la potenza metabolica.
Il sistema GPS-Bridge è in grado, infatti, di misurare per la prima volta
accelerazioni, decelerazioni, cambi di direzione e di senso, sempre molto
frequenti nelle situazioni di gioco.
E’ il preparatore atletico del Cosenza Calcio Roberto Bruni che ci spiega
la “rivoluzione” di questo nuovo sistema.
“In una partita di calcio abbiamo molte accelerazioni e
decelerazioni – afferma -, seguite o precedute da fasi di cammino o corsa a
media-bassa velocità: fino ad oggi non si era mai potuto quantizzare indirettamente
la potenza erogata da queste variazioni. Per anni si è continuato
a far riferimento ai chilometri percorsi oppure a quanti metri percorreva il
calciatore oltre i 16 km/h. Addirittura, tali indici sono stati soggetti a
valutazione dello stato di forma del calciatore stesso: in pratica più
metri percorrevi a quella velocità, più eri in forma”.
“Per capire quanto fosse sbagliato tale concetto – continua il professore Bruni – è sufficiente pensare che per
raggiungere tali velocità partendo da fermo un calciatore impiega quasi 2
secondi e la potenza massima la sviluppa tra i 10 ed i 15 km/h. Quindi,
se per qualche motivo tattico lui non arrivasse a più di 15 km/h,
avrebbe sviluppato per due secondi una potenza metabolica di oltre 50
watt/kg , ma nessuno se ne accorgerebbe perché non ha superato i 16 km/h. Il
sistema GPS Lagala-Colli supera questo limite e consente ai tecnici e soprattutto a noi
preparatori fisici di ottimizzare i carichi di lavoro, di scioglierci i tanti dubbi
che abbiamo nel “soppesare” le prestazioni degli atleti, permettendoci di avvicinarci sempre più al modello prestativo del calciatore”.
Roberto Bruni ormai da un po’ di tempo applica un ricevitore, leggero e di
dimensioni ridotte, sotto la maglietta o la casacca dei calciatori e alla
fine dell’allenamento scarica i dati e verifica, sul computer, il raggiungimento
degli obiettivi.
“Sono molto soddisfatto dei risultati raggiunti – conclude Roberto Bruni – e
ringrazio la società per aver “adottato” il sistema GPS-Bridge, che è quanto di più innovativooggi nel calcio,tant’è che viene utilizzato da squadre professionistiche di altissimo livello come la Fiorentina, il Bologna, il Sassuolo e la Nocerina”.