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Cappellacci e il nostro Cosenza “brutto anatroccolo”

Cappellacci e il nostro Cosenza “brutto anatroccolo”

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Cappellacci al San Vito (Foto Andrea Rosito)

Roberto Cappellacci arriva in sala stampa con un bel sorriso stampato sul volto ma non nasconde i problemi che ancora impediscono alla sua squadra di potersi esprimere come lui vorrebbe.
“Era importante vincere e ci siamo riusciti – esordisce -. Non era per niente facile perchè avevamo di fronte una squadra più pronta di noi a livello fisico e che gioca insieme da più tempo. Non era facile. Noi ancora non siamo squadra dal punto di vista fisico, tattico e di amalgama. Però siamo un bel gruppo con tanta qualità e anche con un bel carattere. Ecco, se devo trovare una nota positiva a questa serata mi va di ricercarla proprio nel carattere e nella voglia di vincere che abbiamo dimostrato. In questo momento bisogna fare di necessità virtù.
Eravamo sbilanciatissimi in avanti e con un centrocampista come Criaco che è chiaramente adattato nel ruolo e non poteva trovarsi a suo agio. Diciamo che siamo stati un po’ fortunati”.
Cappellacci si riferisce in particolare al secondo gol.
“Sì, dopo il loro pari abbiamo trovato subito la rete del nuovo vantaggio grazie a quel contropiede che ha consentito ad Alessandro di buttarla dentro. In quel momento della gara eravamo molto stanchi e la fortuna ci ha aiutato e poi abbiamo difeso il risultato a denti stretti portando a casa una vittoria che per noi è molto importante”.
Cappellacci aveva già avvertito della pericolosità di questo match e continua a tessere le lodi dell’avversario.
“Oggi la “cenerentola” in campo eravamo noi – sorride -. Loro hanno giocato bene, hanno confermato tutto quello che di buono hanno fatto e noi abbiamo sofferto, soprattutto a centrocampo”.
Un collega azzarda il paragone con il “brutto anatroccolo” per sintetizzare com’è adesso il Cosenza e Cappellacci gradisce. “Sì, è proprio la definizione giusta. In questo momento siamo un brutto anatroccolo…”.
La favola tuttavia la conosciamo tutti e così, per fortuna, tutti sappiamo che il brutto anatroccolo alla fine si è trasformato in un bellissimo cigno.
Cappellacci rivede ancora mentalmente la partita e ribadisce i suoi concetti ancora più chiaramente.
“Siamo in ritardo e siamo stati fortunati. Dopo il gol del pareggio, la partita si era messa male, era diventata difficile. E invece è scattato quel contropiede decisivo. Poi siamo stati abbastanza ordinati, ci abbiamo messo tanto cuore ma è inutile negare che si è trattato di una partita di grande sofferenza. La difesa? Sì, qualche distrazione ma non butterei la croce addosso ai difensori, anzi. Vedete, Giordano non è un palleggiatore,  Criaco è adattato a centrocampo e quindi la gestione della palla ci è mancata completamente. E’ normale che la difesa vada in affanno in queste condizioni…”.
Dal mercato dovranno arrivare quei centrocampisti che possano cambiare le carte in tavola. Matteo Paro va bene ma serve un centrocampo a tre. Toccherà al mister e a Marino capire quale futuro ci sarà per il modulo tattico dei Lupi. Ancora 4-2-3-1 o sarà meglio un 4-3-1-2?
Cappellacci chiude alla sua maniera.
“Lo so che ci saranno partite nelle quali non ci girerà così bene – sottolinea -. Per il resto abbiamo tutti voglia di dare qualcosa a questa città.  E’ giusto che il tifoso se ne va bello contento a bere una birra stasera…”.
Ed è la conclusione più bella che ci potesse essere a questa notte magica.

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