Terapia alla caviglia per Carrieri, in prova l’esterno brasiliano Filipe Aguai, aggregati al gruppo Rocca, Rossi, Rino e Reda. Cappellacci lavora sul possesso palla

Il Cosenza al lavoro al Sanvitino-Delmorgine (Foto Andrea Rosito)
Il Cosenza Calcio ha ripreso la preparazione oggi pomeriggio al Sanvitino-Delmorgine dopo la partita di Coppa Italia ad Ischia.
Non ha partecipato alla seduta il difensore centrale Gaetano Carrieri, che nel finale della gara di ischia ha riportato una distorsione alla caviglia. Il ragazzo si è sottoposto a terapia nello studio del dottore Pasquale Caprino e dovrebbe recuperare in tempi brevi.
Da oggi è in prova con il gruppo Filipe Aguai, esterno destro basso, ma con spiccate caratteristiche offensive, classe 1991, italo-brasiliano (già in possesso della doppia cittadinanza e del passaporto comunitario).
Il ragazzo ha un ottimo curriculum vitae, in quanto ha militato nelle giovanili del Corinthians prima ed in quelle del San Paolo poi, arrivando, con quest’ultima, alle porte della prima squadra.
Con il San Paolo ha inoltre firmato, già a sedici anni, un contratto da professionista ed ha giocato con calciatori del calibro di Lucas, Casimiro e Bruno Uvini.
Successivamente è stato acquistato dallo Sport Recife, squadra con la quale ha firmato un ulteriore contratto da professionista e che disputava il campionato Paulista A1.
Nell’ultima stagione ha militato nell’ ES Jacuipense, giocando il campionato statale baiano di prima divisione con all’attivo 12 presenze.
Mister Cappellacci ha aggregato al gruppo anche i quattro ragazzi classe 1995 del settore giovanile rossoblu che hanno partecipato alla trasferta di Ischia. Si tratta dei difensori Benny Rocca e Pasquale Rossi, del centrocampista Francesco Rino e dell’attaccante Francesco Reda. Che si aggiungono al portiere Fabiano e al centrocampista Carbonaro, già protagonisti nel ritiro abruzzese.
La squadra ha svolto un riscaldamento prolungato e poi ha lavorato atleticamente col preparatore Bruni, che ha impegnato i calciatori in una serie di scatti e allunghi.
Cappellacci ha poi dato il via ad una lunga serie di possessi palla ad alta intensità. Divisa la squadra in tre gruppetti, il tecnico abruzzese ha ordinato numerosi cambi di direzione su tre settori di campo, assicurandosi che la palla viaggiasse sempre alla massima velocità possibile, incoraggiando spesso i ragazzi e sottolineando le giocate migliori.
Hanno fatto la loro comparsa in campo, quindi, alcune piccole porticine, attraverso le quali i calciatori si sono sfidati a suon di gol.
Finale di allenamento con una rapida “puntatine” al San Vito per una serie di scatti e di allunghi.
Domani la squadra sosterrà una doppia seduta di allenamenti.