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Ecco Jonathan Alessandro: le sue serpentine ci faranno dimenticare presto Biccio Arcidiacono

Ecco Jonathan Alessandro: le sue serpentine ci faranno dimenticare presto Biccio Arcidiacono

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Il nuovo esterno offensivo del Cosenza si chiama Jonathan Alberto Alessandro, è nato a Buenos Aires il 5 gennaio 1987 e di mestiere fa la punta esterna di movimento in un attacco a tre o il trequartista nel 4-2-3-1. E’ lui il successore di Biccio Arcidiacono.

In Italia, l’argentino è arrivato molto presto: fu la Berretti della Ternana, dove incontrò anche un certo Silvio Paolucci, a mettere gli occhi sul giocatore che arrivò in Umbria nella stagione 2006/2007. Poi, il passaggio in prima squadra e, dal 2007 in poi, un lungo tour fra le squadre di Serie C.

Bellaria, Catanzaro, di nuovo Ternana e, per finire, Cisco Roma. Prima dell’esplosione definitiva con la maglia neroverde del Chieti.

Estroso e dotato di grande tecnica, Alessandro con la maglia della Ternana (che ha vestito per ben tre volte in momenti diversi nella sua carriera) ha collezionato 40 presenze, segnando 3 gol.

Anche nelle altre esperienze la media rimane più o meno invariata: con il Catanzaro sono arrivati 2 gol in 17 partite, mentre con la Cisco Roma sono state 4 le segnature in 11 match disputati.

Ma è stato proprio a Chieti che il fantasista argentino è esploso e ha trovato la sua precisa dimensione. Paolucci lo ha ripreso già a gennaio dopo la breve parentesi in Serie D allo Sporting Terni e il suo finale di campionato, nella stagione 2011-12 (17 presenze e 5 reti), ha proiettato il Chieti alla finale play off.

Lo scorso anno titolare fisso (33 presenze, 5 reti) ha fatto parte a tutti gli effetti del “blocco Chieti” che Cappellacci ha voluto con se a Cosenza.

Chi l’ha visto giocare negli ultimi due anni, ma a sprazzi anche quando stava a Terni, è rimasto folgorato dalla sua fantasia, dalla sua genialità e dalla sua capacità di puntare l’uomo. Alessandro è il classico esterno che spacca le difese e le partite e in questo ricorda molto Biccio Arcidiacono. Ne è convinto Cappellacci ma ne sono convintissimi, anche se per il momento lo dicono solo a bassa voce, quelli che lo stanno vedendo all’opera in questi primi giorni di ritiro a Pescina.

La sua intesa con Manolo Mosciaro, come si vede dalla foto, è già a buon punto. Il San Vito sogna di entusiasmarsi alle sue serpentine e si stropiccia gli occhi al solo pensiero di vedere un tridente formato da Alessandro, Mosciaro e Calderini. Roba da “impazzire”!

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