Bianconeroverderossoblu: un punto fermo sulla storia del Cosenza

Il responsabile brand del Cosenza Calcio, Luigi Vircillo ha dato il via al suo percorso tra e con i tifosi per celebrare come merita il Centenario. Incontri, condivisione di idee e progetti, raccolta di pensieri e soprattutto passione. “Tutte cose – ha dichiarato Vircillo – che mi serviranno per svolgere al meglio il difficile compito che mi è stato affidato: curare un brand che possa rappresentare degnamente un secolo di calcio nella Città di Cosenza”.
Vircillo ha incontrato uno degli storiografi del Cosenza, il professore Giorgio Porto, docente a Napoli e studioso di storia del calcio, il quale gli ha dato i capisaldi dei primi albori del pallone a Cosenza.
“… La prima apparizione di una squadra di ragazzi cosentini “S.S. Cosentina” fu nel 1912, maglia BIANCONERA. Qui si parlava solo di partite senza tornei o competizioni. La prima vera “registrazione” ufficiale vide la luce nel 1914 con la Fortitudo, che giocò la prima contro i cugini di Catanzaro indossando una maglia VERDE/BLU che erano i colori della Città di Cosenza. Successivamente il 1926 nacque il Cosenza Football Club, che alla sua fondazione scelse i colori delle due squadre che in quell’annata avevano dato spettacolo nel campionato italiano, GENOA e BOLOGNA, costrette a giocare 5 finali, 5 sfide per decretare la vincitrice.
Nella sua storia il Cosenza indossò inizialmente molte maglie mezze e mezze per intenderci intervallate da maglie a strisce. Ci furono anche delle maglie granata, amaranto ma per poche gare o casi rari…”.
Questa è la storia dei colori e delle divise del Cosenza, quella scritta, quella vera, cercata e tratta da anni di studi ed analisi foto e documenti. Ripartiamo da qui, ripartiamo dalla storia.