Lega Pro, il Consiglio Federale esclude 7 società. La Samb farà ricorso. Il Cosenza è comunque in posizione utile per il ripescaggio

Adesso è veramente ufficiale: sono sette le squadre escluse dalla Lega Pro dal Consiglio Federale della Figc svoltosi oggi a Roma, mentre è ammesso in Serie B il Siena. Su parere contrario della Covisoc, la Sambenedettese non è stata ammessa al campionato di Seconda Divisione di Lega Pro perché il ricorso è stato presentato ”fuori termine”. La Commissione ha rilevato inoltre che la società ”non ha provveduto all’adempimento del deposito della fideiussione bancaria richiesta ai fini dell’ammissione” al campionato. Escluse anche Tritium, Andria, Borgo a Buggiano, Campobasso, Portogruaro e Treviso per non aver effettuato gli adempimenti previsti.
Su parere favorevole della Covisoc, il Consiglio Federale della Figc ha ammesso invece il Siena in Serie B, la Nocerina, l’Aurora Pro Patria e il Vicenza in Prima Divisione di Lega Pro e Bellaria Igea Marina, Chieti e Rimini in Seconda Divisione.
Il prossimo 5 agosto il Consiglio Federale provvederà ai ripescaggi.
Al di là del ricorso che presenterà la Sambenedettese (a partire da adesso, il club rivierasco avrà cinque giorni di tempo per inoltrare un nuovo ricorso all’Alta Corte di Giustizia del Coni), ora come ora la graduatoria dei ripescaggi non vede più al comando la Virtus Verona, che a questo punto verrebbe ammessa al posto dei marchigiani, ma la Casertana.
Per il criterio dell’alternanza con le retrocesse dalla Lega Pro, al secondo posto c’è sempre il Gavorrano (fortemente interessato a rimanere in Seconda Divisione) mentre il Cosenza sale al terzo posto perché la Turris, la Virtus Castelfranco e il Santhià ormai da tempo hanno annunciato ai media e alle rispettive tifoserie che non presenteranno domanda di ripescaggio.
Per quanto riguarda la Turris, che sarebbe proprio al terzo posto, da almeno da due mesi si conoscono le intenzioni del presidente Moxedano che, già durante il campionato, aveva dichiarato di voler evitare “il costo e il rischio del ripescaggio, visto che permetterebbe l’accesso a una categoria dalla quale poi sarebbero in nove a retrocedere”, e di voler invece “vincere sul campo il campionato di serie D nella prossima stagione per accedere alla Lega Pro unica”.
Il presidente della Virtus Castelfranco Paolo Chezzi, dopo essersi appellato alle istituzioni per reperire fondi, era rimasto deluso dall’atteggiamento dell’amministrazione comunale e aveva annunciato la sua rinuncia al ripescaggio attraverso la “Gazzetta di Modena”. Il Santhià invece non ha mai accennato all’eventualità di un ripescaggio.
Matera e Viterbese, che pure precederebbero il Cosenza in graduatoria, non possono presentarla. I lucani perché penalizzati di due punti nella stagione scorsa per un tentato illecito sportivo (motivo che impedisce di accedere al ripescaggio), i laziali perché non si presenteranno neanche ai nastri di partenza della Serie D.
L’Aversa Normanna, dal canto suo, ha annunciato proprio qualche ora fa la sua intenzione di rimanere in Seconda Divisione e sale al quarto posto della graduatoria perché Hinterreggio e Valle d’Aosta non presenteranno domanda di ripescaggio al pari di Foligno, Fano, Casale e Fondi (ripartiranno tutte dalla Serie D) mentre il Milazzo, come la Viterbese, non ha presentato domanda per partecipare alla quinta serie nazionale.
La Valle D’Aosta, che lo scorso anno fu al centro delle note vicende che impedirono l’ammissione del Cosenza alla Seconda Divisione, attraverso il presidente Filippo FIlippella, ha spiegato al sito “Professione Calcio”: «Non presenteremo la domanda, non c’è solo l’ostacolo dei costi elevati, ma anche il problema delle strutture, non abbiamo infatti uno stadio adatto per il professionismo. Già lo scorso anno disputare le gare interne lontano dal campo dove siamo abituati ad allenarci è stato stancante e dispendioso, significa giocare sempre in trasferta e in considerazione dei costi e del basso numero di tifosi è un lusso che non possiamo permetterci»
Anche se il ricorso della Sambenedettese venisse accolto (ma potrebbe esserci la soluzione dell’ammissione in sovrannumero), resterebbe ancora un posto a disposizione per i ripescaggi. In caso di accoglimento del ricorso infatti la Virtus Verona tornerebbe al primo posto della graduatoria e precederebbe, sempre per il criterio dell’alternanza con le retrocesse, Gavorrano, Casertana, Aversa Normanna e Cosenza.
La società rossoblu sarebbe comunque sempre in posizione utile per il ripescaggio e a questo punto bisognerebbe scorrere la graduatoria della Lega Nazionale Dilettanti e verificare quale altra società intende presentare domanda.
Il termine per la presentazione delle domande di ripescaggio scade il 29 luglio alle 19. La Lega Pro le esaminerà e darà una valutazione entro i primi due giorni del mese di agosto. Il 5 agosto invece si svolgerà il Consiglio Federale che ufficializzerà i ripescaggi e quindi gli organici e la composizione dei gironi della nuova Lega Pro 2013-14.