Chi è l’avvocato Corigliano, decano dei tifosi rossoblu e dirigente di spicco negli anni Sessanta
L’avvocato Corigliano portato in trionfo dai tifosi nel 1962
Ernesto Corigliano è senza dubbio il dirigente più rappresentativo che Cosenza abbia mai espresso nella Federazione Italiana Gioco Calcio e tra i dirigenti più importanti nella storia ormai centenaria del Cosenza Calcio tra gli anni Cinquanta e Sessanta. Certamente, come dice lui, è il decano dei tifosi. Oggi ha superato da un po’ il traguardo degli ottantacinque anni ma è sempre lucido e vicino alle sorti del Cosenza Calcio.
Dal 1938 fino alla fine degli anni Sessanta ha ricoperto svariati incarichi di responsabilità per la Figc tra i quali quello di segretario del Direttorio Calabria, che organizzava i campionati dilettantistici, consigliere del Comitato regionale della Figc e presidente reggente prima di essere eletto, nel 1946, consigliere federale a Firenze. Dal 1951 al 1957 fa parte della Commissione federale per la regolamentazione dei rapporti economici tra società e giocatori mentre nel biennio successivo farà parte della Commissione federale per le vertenze economiche.
Subito dopo, a conclusione del periodo di commissariamento della Figc, svolto da Bruno Zauli, è con Artemio Franchi e Ugo Cestani nel Consiglio della Lega Interregionale di Firenze.
Promosso il Cosenza in Serie B, Corigliano fu chiamato a far parte della Comissione sindacale della Lega nazionale di cui, nell’anno successivo, ovvero nel 1962, fu eletto consigliere. La sua attività nell’ambito federale si concluse con la nomina a componente della Commissione organizzativa della Lega di Serie A e B.
Ernesto Corigliano è sempre stato vicino al Cosenza Calcio ed è entrato di diritto nella storia del club.
Corigliano, insieme a Giuseppe Carci ed altri, è tra i fondatori della gloriosa Associazione sportiva Cosenza subito dopo la guerra ed è nel gruppo di dirigenti che regalano alla città la prima storica promozione in Serie B alla fine della stagione agonistica 1945-46.
Ha sempre fatto sentire la sua vicinanza ai colori rossoblu anche quando aveva incarichi prestigiosi nella Figc e ha ricoperti ruoli molto importanti nelle dirigenze del Cosenza nel corso degli anni Cinquanta e Sessanta. Nel 1962 fu lui a dare la notizia ai tifosi che il ricorso del Cosenza per ottenere il “ripescaggio” in Serie B dopo un illecito sportivo era stato accolto e che l’avventura tra i Cadetti poteva continuare. Lo aveva preparato lui stesso insieme al collega Fagiani. Qualche mese prima invece non era riuscito ad evitare la squalifica del vecchio “Morrone” per i fatti avvenuti nel corso di Cosenza-Modena ingigantiti a dismisura dalla malafede del famigerato arbitro Rebuffo.
Negli anni, la sua presenza al San Vito è sempre stata costante e costruttiva. Ogni domenica lo si può vedere nel suo posto in Tribuna Numerata insieme all’avvocato Peppino Carratelli.
Ernesto Corigliano è stato anche il primo presidente dell’Associazione italiana allenatori di calcio.
E’ stato anche il primo assessore allo Sport del comune di Cosenza e successivamente il primo assessore allo Sport della Regione Calabria in quota alla Democrazia Cristiana.