Ripescaggi in Lega Pro: martedì conosceremo le regole. Le differenze con la stagione scorsa

Il Consiglio Federale di martedì prossimo 30 aprile è atteso soprattutto per le novità che ci saranno rispetto alle licenze nazionali e ai ripescaggi. In molti si attendono più rigore per la concessione del permesso di poter gestire una società, specie quando non ci sono i requisiti e si agisce in deroga. Quanto ai ripescaggi, è ormai da qualche mese che la Figc ha aperto la strada cambiando completamente atteggiamento rispetto alla stagione scorsa.
Nel mese di dicembre dello scorso anno, la Figc diffuse un comunicato (che abbiamo già ripreso nei giorni scorsi) nel quale c’era scritto testualmente:
“L’organico della Prima Divisione e della Seconda Divisione della LegaPro per la stagione sportiva 2013-2014 è stabilito complessivamente in 69 società. Eventuali carenze di organico in Legapro, a seguito della mancata ammissione ai campionati di competenza 2013-2014, saranno colmate attraverso procedure di ripescaggio da disciplinare con apposito e successivo comunicato ufficiale”.
Lo scorso anno, in questo stesso periodo, il 27 aprile per la precisione, il Consiglio Federale si era così espresso.
27 aprile 2012
Ripescaggi nei Campionati professionistici – Stagione 2012/2013
Il Consiglio ha approvato una delibera che prevede il blocco dei ripescaggi con le seguenti modalità:
– Serie B: in caso di vacanza di organico nel Campionato 2012/2013, non si procederà a integrazione fino al numero complessivo di 20 squadre.
– Lega Pro Prima e Seconda Divisione: in caso di vacanza di organico, il blocco dei ripescaggi scatta a 60 società.
La differenza, dunque, è sostanziale. Certo, nessuno si illude ma martedì prossimo saranno messe nero su bianco le regole, per cui sapremo ufficialmente qual è la posizione della Figc sui ripescaggi. E non è poco.
A quanto pare, il tema ripescaggi non riguarda solo le società di Serie D che non centreranno la promozione. L’Ischia, ad esempio, dopo avere conseguito la matematica certezza della Lega Pro, ha comunicato che è sua intenzione presentare domanda di iscrizione anche alla Prima Divisione, qualora si creassero dei vuoti di organico. Un doppio salto, a cui – in teoria – potrebbe essere interessato pure il Messina, come ha riportato qualche ora fa il sito 5righe-Messina Channel.