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Quando il Cosenza vinse il Torneo Angloitaliano: 25 aprile 1983. Battuto il Padova al San Vito

Quando il Cosenza vinse il Torneo Angloitaliano: 25 aprile 1983. Battuto il Padova al San Vito

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Il Cosenza vincitore dell’Angloitaliano. In piedi: Orlando, Oddi, Rizzo, Truddaiu, Conte, Longobucco. Accosciati: Tripepi, Fucina, Aita, Magni, Petrella.

Trent’anni fa il Cosenza Calcio conquistava nella cornice del San Vito il prestigioso Torneo Angloitaliano, una manifestazione diventata ormai tradizionale che veniva giocata attraverso un quadrangolare tra due squadre italiane di Serie C1 e due inglesi di Terza Divisione.

Il Cosenza aveva appena conquistato la promozione in C1 ma soprattutto aveva recuperato una credibilità a livello di società dopo tante vicissitudini e così il presidente Cenzino Morelli e il direttore sportivo Franco Rizzo riescono a ottenere l’organizzazione del Torneo Angloitaliano. Oltre al Cosenza, allenato da Lino De Petrillo, partecipano il Padova, il Wycomb  e il Chelmsford.

Il 23 aprile 1983 il Cosenza sfida il Wycomb- De Petrillo manda in campo: Oddi, Fucina, Aita, Orlando, Rizzo, Longobucco, Tripepi, Petrella, Magni (20’ st Marulla), Conte, Renzetti (1’ st Truddaiu). E’ il centravanti Sauro Magni a segnare il gol dell’1-0. Tripepi lancia Orlando, il quale, liberatosi di un avversario, crossa alla perfezione per l’attaccante che colpisce bene di testa e supera il portiere inglese. Il risultato sarà arrotondato nel finale da una irresistibile tripletta del mediano sardo Truddaiu. Il primo gol alla mezzora con un tiro dalla distanza, il secondo di testa, il terzo in mischia. Cosenza batte Wycomb 4-0.

Il Padova intanto ha battuto il Chelmsford 4-2-

La finale del 25 aprile, della quale proprio oggi ricorrono i trent’anni, si gioca davanti a seimila spettatori paganti. Il Cosenza è più motivato del Padova e trova gli episodi giusti per assicurarsi il match e il Trofeo.

Primo gol al 37’. Punizione indiretta sulla trequarti per un fallo commesso su Truddaiu.Petrella tocca lateralmente per Silvio Longobucco, il Campione di Scalea che ha militato per anni nella Juventus (vincendo tre scudetti e giocando la finale di CoppaCampioni nel 1973) e nel Cagliari. Il difensore lascia partire un tiro violentissimo che Renzi neanche vede: 1-0 per  i Lupi. Il raddoppio a dodici minuti dalla fine: segnerà Vittorio Petrella.

IL TABELLINO

Finale [Cosenza, 25 aprile]

Cosenza 2-0 Padova

[Longobucco 37′, Petrella 78′]

Cosenza: Oddi, Fucina, Aita, Orlando, Rizzo, Longobucco, Tripepi, Petrella,

          Magni (65′ Palazzotto), Conte (50′ Marulla), Truddaiu.

          Allenatore: De Petrillo

Padova: Renzi, Albi, Favaro (46 Donati), Meneghetti, Salvatori, Manzin,

          Da Croce, Conforto, Bozzi, Fasolo, Pezzato (46 Cavestro).

          Allenatore: Giorgi   

La squadra fa il giro del campo con il Trofeo bene in vista, scende in campo per la premiazione il sindaco Pino Gentile. Dopo la partita si esibiranno i Matia Bazar, Flavia Fortunato (la cantante cosentina che ha partecipato più volte al Festival di Sanremo negli anni Ottanta) e i Milk and Coffee.

A fine torneo ll presidente Morelli punzecchierà e non poco la gran massa dei tifosi cosentini che non ha ritenuto opportuno seguire la squadra come nelle partite di campionato. Andrà molto ma molto meglio ad agosto quando arrivano al San Vito l’Udinese di Sua Maestà Zico e Franco Causio e ll Napoli di Dirceu. In entrambi i casi “tutto esaurito” con incassi da 250 milioni delle vecchie lire.

Bei tempi!

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