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FOCUS: i cinquant’anni di Marulla. Dai primi gol al titolo di capocannoniere

FOCUS: i cinquant’anni di Marulla. Dai primi gol al titolo di capocannoniere

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Quando è arrivato a Cosenza aveva appena compiuto vent’anni e, strano ma vero, aveva una montagna di riccioli in testa. Era il 1982. Gigi Marulla da Stilo, un bel paesino in provincia di Reggio Calabria affacciato sullo Jonio, si è messo in mostra nell’Acireale guidato dal cosentino Franco Gagliardi. A Cosenza finalmente avevano costruito una società seria con Cenzino Morelli al timone dopo la promozione in C1 e non ci volle molto a convincerli.

Il giovane Marulla gioca un precampionato coi fiocchi e si ritaglia subito un posto da titolare con mister Mujesan ma alla seconda giornata, a Livorno, il ginocchio cede e Gigi è costretto a rimanere fuori per diversi mesi.

Rientrerà dopo la sosta natalizia quando al posto di Mujesan è già arrivato Lino De Petrillo e per chi è appassionato di statistiche, il 9 gennaio 1983 passa agli annali come il giorno del primo gol di Marulla con la maglia del Cosenza. Segna al San Vito al 12’ del secondo tempo in un Cosenza-Casertana 1-1. Un magnifico gol di testa sotto la Curva Sud. Poi pareggerà l’ex romanista Casaroli.

Gigi è un attaccante che fa dello scatto fulmineo e della rapidità la sua arma migliore. Ha un’accelerazione nel breve che è fenomenale e nonostante non sia molto alto, stacca di testa che è una meraviglia. Ha il fiuto del gol nel sangue ma non è il classico centravanti che aspetta la palla. Se la va a prendere, ha una grande tecnica individuale, il dribbling lo esalta.

Non è facile per lui recuperare il ritmo della partita dopo tanti mesi di stop forzato e serve un po’ di attesa per il secondo acuto, che arriva di nuovo al San Vito il 13 marzo in Cosenza-Paganese 3-0. Gigi segna il terzo gol in apertura di ripresa dopo quelli di Conte e Orlando.

La prima doppietta di Gigi Marulla invece arriva al San Francesco di Nocera Inferiore in un Nocerina-Cosenza, ultima giornata di campionato. Al 10’ e al 18’ della ripresa il nostro “golden boy” dà un saggio della sua bravura con due gol di “rapina” in area di rigore e chiude la stagione con 4 reti ma con la sfortuna di essere incappato in un grave infortunio che ne ha condizionato il rendimento.

L’anno successivo Marulla, appena ventenne, è già titolare fisso. Prima giornata ad Agrigento e subito due gol nella sofferta vittoria sull’Akragas (3-2). Ma neanche quella sarà un’annata facile, tra le difficoltà del campionato (De Petrillo sarà preso esonerato a vantaggio di Giampiero Ghio) e quelle dei problemi fisici, che nella prima parte della carriera lo tormentano.

Gigi torna a segnare al San Vito con il Francavilla rimontando il gol di Magistrelli all’undicesima giornata e si ripete la settimana successiva a Barletta segnando il gol che vale l’uno a uno.

Poi tanta sfortuna e finalmente, alla trentunesima giornata, la doppietta che lo consacra attaccante di razza. Al San Vito arriva il fortissimo Campania e Marulla è scatenato. Va in gol prima con una serpentina ubriacante e il portiere beffato in uscita e poi con una girata da grande centravanti.

La sua seconda stagione in serie C1 si chiude con 6 reti. E’ il preludio al campionato della consacrazione, il 1984-85.

A Cosenza è arrivato Enzo Montefusco e si è costruita una squadra di prim’ordine ma quell’anno c’è anche il Catanzaro e non sarà facile staccare il biglietto per la serie B. Il suo partner d’attacco è Costante Tivelli, un vecchio bomber che gli dichiara subito amicizia e gli promette che gli farà segnare tanti gol. Il Cosenza non riuscirà a vincere il campionato ma Marulla “sbanca” alla grande: 18 reti e titolo di capocannoniere insieme al catanzarese Pino Lorenzo.

Gigi inizia col piede giusto: doppietta a Casarano, doppietta in casa col Francavilla in un San Vito addobbato a festa per l’arrivo di Papa Giovanni Paolo II e ancora un gol a Cava de’ Tirreni. Gigi segna altri due gol al San Vito, contro il Monopoli e contro la Ternana (che stacco di testa sul cross di Aita!), prima della trasferta di Catanzaro. Il 18 novembre 1984 ce lo ricorderemo tutti per un bel pezzo per gli assurdi incidenti scatenati dai catanzaresi ma anche per il mortificante 1-4 maturato sul campo. Gigi sbaglia il rigore che potrebbe riaprire la partita e portarci sul 2-3 ma era ancora un ragazzino…

Marulla segnerà ancora altri dodici gol. Con la Nocerina al San Vito la partita sembra non doversi sbloccare mai e così dobbiamo aspettare il 90’ per vedere Gigi Marulla tuffarsi di testa e risolvere la gara tra il tripudio generale. Con il Campania, sempre al San Vito, il Bomber decide una partita d’altri tempi sotto la pioggia battente. Ancora un gol a Terni, quando per la prima volta Sconvolti e Freak Brothers fanno amicizia in una memorabile giornata. E doppiette a Frattamaggiore con la Nocerina e in casa con Benevento e Palermo. Gigi Marulla diventa un “fenomeno nazionale”. Sarà ceduto al Genoa, in Serie B, per la cifra record di due miliardi di vecchie lire…

 

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