FOCUS: I cinquant’anni di Gigi Marulla, la bandiera del Cosenza Calcio

20 aprile 1963-20 aprile 2013. Oggi tutta Cosenza sportiva rende il doveroso tributo al suo uomo più rappresentativo di tutti i tempi, Gigi Marulla, fresco cinquantenne.
Il Cosenza Calcio, dal suo sito ufficiale, oltre a fare gli auguri a lui e alla sua famiglia, ha preparato un omaggio sentito alla sua carriera, anche per portare avanti un concetto essenziale nello sport come nella vita: senza memoria non si può avere futuro.
Trecentotrenta presenze e novanta gol. In queste due cifre è racchiusa tutta la grandezza di Gigi Marulla, che ha attraversato, e attraversa ancora grazie alla presenza di suo figlio Kevin alla guida del settore giovanile rossoblu, più di trent’anni della storia del Cosenza Calcio.

Trecentotrenta presenze significano undici campionati con la maglia rossoblu, otto di Serie B e tre di Serie C1. Un primato assoluto che mai nessuno potrà neanche soltanto avvicinare. Una vita col Cosenza divisa in diverse parti: il Marulla giovane, quello che dal 1982 al 1985 cercò invano di coronare il sogno della Serie B ma che si mise tanto in evidenza da spiccare il volo verso Genova sponda Grifone. Il Marulla maturo, quello che è tornato a Cosenza nel 1989 ed è rimasto ininterrottamente fino al 1997 segnando gol eterni e indimenticabili. Due su tutti: quello di Pescara, al 6’ del primo tempo supplementare, che valse la vittoria sulla Salernitana nello spareggio per la permanenza in Serie B. Era il 26 giugno del 1991. E quello di Padova, l’ultimo della serie, l’8 giugno 1997, il gol che poteva e doveva significare la salvezza del Cosenza e invece non evitò una retrocessione drammatica, per la quale Gigi pianse a lungo. In mezzo, tante partite e tante reti che l’hanno fatto diventare inevitabilmente una bandiera. Ha guidato il Cosenza di Edy Reja ad un passo dalla Serie A, nel 1992, quando a Via del Mare eravamo in 15mila per un sogno che purtroppo è rimasto tale. Ha guidato il Cosenza di Fausto Silipo l’anno successivo quando siamo tornati a sfiorare la Serie A perdendola al San Vito in quelle maledette partite con Ascoli e Cremonese. E ha fatto ancora in tempo a guidare il Cosenza di Alberto Zaccheroni, penalizzato di 9 punti eppure capace di vincere cinque partite consecutive e riportarsi a ridosso della zona promozione. E quello di Bortolo Mutti, capace di collezionare tredici risultati utili consecutivi.
Quella di Marulla, più che storia è leggenda. Gigi è stato anche l’allenatore del Cosenza negli anni bui della Serie D, quando improbabili presidenti cercavano in lui un appiglio per ritornare nel calcio vero. Ma Gigi non poteva fare miracoli e non andò bene, né nel 2004 né nel 2005, ma senza nessuna colpa da parte sua.
Oggi Kevin è tornato a rappresentare la famiglia Marulla con i colori rossoblu e Gigi ne è giustamente orgoglioso. Non c’è dubbio che ci sarà anche la sua “mano” nel futuro del settore giovanile del Cosenza.