Rodotà al “Corsera”: “Roma o Inter? Tifo per il mio Cosenza”

In queste ore Cosenza, oltre che per i Lupi, trepida anche per uno dei suoi figli che non solo è in lizza per diventare capo dello Stato ma è anche schierato dalla parte giusta, nel senso che non è appoggiato dalla “Casta” ma da chi si oppone con forza al suo strapotere.
Stefano Rodotà è nato a Cosenza (su Twitter si ironizza anche sulle sue lontane radici rintracciabili nella comunità albanese di San Benedetto Ullano e si afferma che è ‘nu ghiegghiu, come diciamo in dialetto), ha 80 anni ma non li dimostra, ha attraversato tutte le stagioni della sinistra italiana e, per chi non lo sapesse, prima ancora di diventare il centravanti di sfondamento della squadra grillina, è sempre stato un grande appassionato di calcio.
Stamattina, in uno degli articoli di punta sulla corsa per il Quirinale pubblicato dal “Corriere della Sera”, il professore Rodotà ha riempito di gioia noi cosentini e irriducibili tifosi del Vecchio Lupo.
Riportiamo, di seguito, lo stralcio dell’intervista che ha rilasciato al “Corsera” ieri sera.
“… E lui, alle 8 della sera, risponde tranquillo al telefono di casa: «Guardi, io ora mi vedo la partita perché sono un grande appassionato di calcio». Roma o Inter? «Tifo per il Cosenza, che però milita in serie D girone I…».
Sapevamo di questa passione per il calcio di Stefano Rodotà ma non è da tutti “rinnegare” squadre di grande tradizione per dare lustro alla squadra della tua città, per giunta caduta in bassa fortuna. Perchè è proprio nei momenti più difficili che si vede il vero tifoso.
Che dire? In bocca al Lupo, professore Rodotà.