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‘Presentiamo i nuovi Lupi’ – Conferenza Stampa di presentazione dei nuovi acquisti

Presidente Guarascio: «Ci siamo impegnati come al solito in questo mercato invernale perché sappiamo che la partenza non è stata delle migliori, pertanto abbiamo voluto accontentare alcune richieste dello staff tecnico. Saluto anche i giocatori in uscita, che abbiamo rimpiazzato con dei validissimi giovani che troveranno nella piazza di Cosenza un motore importante per fare bene e recuperare quanto perso nella fase iniziale. Nessun appello alla tifoseria, sia chiaro, ma confidiamo che ci sia vicinanza alla squadra perché il loro calore può farli diventare il dodicesimo uomo in campo. Tesoretti? Ancora non ne ho visto (ride, ndr). Abbiamo fatto delle scelte condivise, è vero che ci sono state quattro uscite, ma due erano in prestito. Poi ci sono stati dei trasferimenti che hanno riguardato i giovani perché questi ragazzi potessero esprimersi in altre categorie, avendo così un’importante occasione di crescita per il futuro: la finalità del mercato è sempre quella di fare il bene del Cosenza Calcio, perché ciò che più conta è la tifoseria. Nel progetto che abbiamo fatto è anche previsto il rinnovo del Mister, stiamo costruendo tutto intorno a lui».

Direttore Trinchera: «Ringrazio per il Presidente che anche in questa circostanza mi ha dato piena autonomia ad operare in questa sessione di mercato: è stato un mese molto impegnativo, non è stato facile cedere giocatori con ingaggi onerosi. Abbiamo seguito un criterio logico riguardo le uscite perché alcuni giocatori ci avevano manifestato la volontà di andare via, altri non si integravano nel nuovo progetto tecnico-tattico di Mister Braglia. Li abbiamo rimpiazzati con giovani importanti per la categoria, prendendo poi un giocatore come Perez che era richiesto da club di alto livello: tutto ciò offre al Mister un ampio spettro di scelte e non c’è gratificazione più grande dell’avere un allenatore capace di operare in sintonia con la Società. Il calcio è fatto di rapporti, noi da un po’ di tempo abbiamo allacciato relazioni con Napoli e Parma, ma altre società di Serie B si sono messe a disposizione per far arrivare ragazzi validissimi e di sicuro affidamento. Con Mister Braglia c’è stato tempo per confrontarsi, il Mister ha espresso la necessità di avere a disposizione giocatori di date caratteristiche: io posso dirvi che gli obiettivi che avevamo sono stati raggiunti».

Leonardo Perez: «Sono sceso di categoria perché io vivo di sensazioni e questa è una piazza che ha voglia di far bene e di tornare a lottare in piazze più importanti. Il venerdì c’è stata la telefonata del Direttore, il martedì sono arrivato a Cosenza: da qui voglio partire per costruire qualcosa d’importante da subito e far sì che qualcosa di positivo avvenga subito».

David Okereke: «Ho scelto Cosenza perché per tanto tempo non ho giocato, avevo voglia di ripartire da zero e volevo andare in una piazza che potesse darmi tanto e a cui potessi dare tanto: ho deciso dopo aver visto Trapani – Cosenza. Il mio ruolo? Dipende dal Mister».

Agostino Camigliano: «Ho scelto di venire a Cosenza perché non mi piace attendere che qualcosa cambi, a Cittadella non rientravo sempre nelle prime scelte ed avrei potuto restare lì, invece volevo ripartire da una città importante alla quale potessi dare tanto. Come calciatore ho iniziato con la difesa a tre, poi sono passato a quattro».

Juan Manuel Ramos: «Ho avuto le sensazioni e le motivazioni giuste per decidere di venire a Cosenza, a Parma si punta a salire in Serie A e non ho avuto molto spazio per questo, quindi ripartire da qui era una cosa importante. La maglia numero 10? So che è una grande responsabilità ma mi piace la pressione».

Kristaps Zommers: «Non appena mi hanno chiamato non ho pensato due volte a scendere qui, ho sentito entusiasmo e positività per far bene».

 

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