Sempre più vicini al traguardo, sempre più concentrati sul prossimo ostacolo, il Cosenza affronta il terzo dei big match consecutivi al San Vito Gigi Marulla dove domani sarà di scena il Foggia. La conferenza stampa del tecnico si apre tornando con la mente alla gara d’andata che ha visto il Cosenza soccombere allo Zaccheria:
“Abbiamo rivisto anche quelle immagini e ho fatto notare come nel primo tempo abbiamo avuto eccessivo timore, arretrando ogni volta che loro rilanciavano l’azione. Con il Benevento ad esempio siamo stati più aggressivi, così come nel secondo tempo disputato a Foggia. All’epoca sono stato accusato ingiustamente di aver preparato la partita così. Non è vero naturalmente, l’accusa giusta, caso mai, era di non aver trasmesso ai giocatori la capacità di giocare in modo più aggressivo. Bisogna ripartire più alti… tenerli il più lontano possibile. Ci sono tre linee di pressione dobbiamo sfruttarle al meglio e dobbiamo giocare con l’intento di riconquistare la palla e tentare di fare gol. Questo vuol dire fare una difesa attiva…
Il Foggia sta giocando con questo 3-4-3 che non varia tanto, il metodista gioca centrale tra i centrali veri…è una squadra che è seconda solo perché ha avuto dei problemi, non so quali, ma è sicuramente la squadra più forte in tutti i sensi. La Coppa ha portato più entusiasmo.Con Narciso guadagnano nelle uscite veloci… Io sono convinto che faremo una grande prestazione e gli creeremo grossi grattacapi…
Ciancio e Tedeschi stanno abbastanza bene, qualche doloretto lo sentono, ma penso che stringeranno i denti e mi permetteranno di fare le scelte migliori. Abbiamo bisogno di tutti in una partita da dentro o fuori.
Quando giochi con squadre così pensi un po’ a tutto e dunque a livello tattico non dobbiamo sbagliare nulla. Devo riflettere su alcune cose, tutti vorrebbero giocare, approfitterò anche di queste sensazioni per fare le scelte migliori. Tengo in grande considerazione La Mantia anche per un impiego dall’inizio, dispiace molto non avere Vutov un ragazzo straordinario che spero riesca a fare calcio vero nel corso della sua carriera. Dopo Melfi è stato più difficile ripartire per lo stato d’animo dopo il pareggio e l’allungo della Casertana, ma dal terzo giorno ho rivisto voglia e cattiveria giusta per giocarci al meglio le nostre chance. Il calcio è bello perché in due minuti può cambiare tutto”.