
“Chi saprà gestire le emozioni farà meglio nel derby”. E’ la vigilia del derby con il Catanzaro, il tecnico Giorgio Roselli risponde alle domande dei giornalisti in sala stampa e ribadisce concetti già espressi in occasione di gare ad alta tensione. La sfida del Ceravolo è una di queste e il mister sa che la situazione psicofisica dei singoli e della squadra può essere determinante. La prima domanda dei giornalisti presenti verte però sulle condizioni di Cristian Caccetta e Andrea La Mantia: “ Cristian non dovrebbe esserci, forse verrà con noi in panchina ma non giocherà sicuramente. Dispiace che non sia a disposizione ci sarà qualcun altro che farà una buona partita. Salvo Cacetta sono tutti a disposizione, naturalmente c’è chi sta meglio ma sono tutti disponibili. Raimondi ad esempio domenica è entrato dal 7’ e alla fine ha avuto problemi. I tempi sono quelli, avremmo voglia di utilizzare gli elementi di qualità ma la fretta è cattiva consigliera. Raimondi farà sempre un po’ di più. E’ chiaro che in allenamento appare tra i più brillanti ma vi stupite perché noi non siamo ascoltati, ho detto spesso che chi non si allena sta bene, è così. Non ha il carico è dunque brillante. Dietro ci sono 5 giocatori alla pari per 4 posti e alcuni ragazzi molto bravi che devono crescere. Finora non abbiamo avuto tutti a disposizione. Ho visto le partite del Catanzaro hanno subito pochissimi angoli e fatto tanto. A Trapani meritavano di fare risultato. Domenica per noi la differenza l’ha fatta l’entusiasmo. Nel calcio di adesso l’entusiasmo fa la differenza soprattutto nelle prime partite. Siamo partiti con qualche problema psicofisico, ci poteva essere maggiore entusiasmo ma adesso dobbiamo crearlo noi e trasportare la gente. E’ la squadra che deve trainare il resto, eliminare gli errori e migliorare. Chiederò ai ragazzi di essere propositivi e avere entusiasmo non incartarsi in situazioni che vanno al di là del campo. Io devo essere bravo a portare i ragazzi al migliore rendimento psicofisico.
Martedì alla ripresa non ho sentito nessuna parola grossa dai tifosi, io ho sentito dalla prima giornata in casa 2800 spettatori che ci hanno applaudito, il tifoso del Cosenza non ha detto mai qualcosa di sbagliato. Faccio un discorso generale non si può piacere a tutti. Il Cosenza deve soddisfare le esigenze della globalità dei tifosi con massimo impegno e possibilmente risultati. L’anno scorso il derby in trasferta è capitato più avanti, era il ritorno così è un po’ anomalo per un derby come questo. Sono partite in cui qualcuno riesce a rendere il doppio e qualcuno la metà, di sicuro non ci sarà superficialità ma tanta voglia di fare bene”.