
Sessanta minuti sotto i riflettori per il Presidente Eugenio Guarascio che, nel corso della trasmissione Replay in onda su Ten Teleuropa Network, ha rivissuto i momenti salienti della sua avventura alla guida del Cosenza Calcio. La conduttrice Patrizia De Napoli ha sottoposto all’attenzione del Presidente immagini rappresentative delle tre ultime stagioni. Sul monitor sono apparse le foto di personalità politiche, Direttori Sportivi, dirigenti, allenatori e calciatori. Ogni foto un commento, un ricordo, un giudizio. La prima istantanea è quella del Sindaco Mario Occhiuto che ha “trascinato” nel mondo del pallone un imprenditore che, fino al 2011, seguiva il calcio in modo distratto “la Nazionale e l’Inter” fino a farlo diventare il proprietario di un club con tradizione e ambizione. Parole significative per Stefano Fiore che “alla sua prima esperienza da Direttore ha fornito un contributo importante per far ripartire il Cosenza”, così come per Ciccio Marino, “un professionista che si è dedicato con il cuore soprattutto alla costruzione della prima squadra”. Mauro Meluso, non è un mistero, ha colpito in modo particolare il massimo dirigente del Cosenza: “una grande personalità, è l’interprete principale… abbiamo condiviso subito tutto, sono sicuro che la sua voglia di fare bene nella città che gli ha dato i natali ci porterà a buoni risultati”. E poi Domenico Quaglio: “si è speso tanto per il Cosenza non riuscendo a creare empatia con la tifoseria”, Enzo Patania, apprezzato da allenatore per le sue doti e oggi punto fermo della riorganizzazione del settore giovanile “dopo aver dato priorità alla costruzione della prima squadra adesso dobbiamo investire sui giovani”, Tommaso Napoli, capace di dare la “scossa” ad un gruppo che voleva a tutti i costi lasciare la serie D, Gianluca Gagliardi con il quale non si è creato mai un rapporto diretto e Roberto Cappellacci: “schietto e intelligente, sa interpretare l’indirizzo della Società”. Guarascio, che sta per cominciare il suo quarto anno di presidenza: “rifarei tutto daccapo”, nel calcio vorrebbe anche mettere qualcosa di suo: “è un mondo fragile, deve essere riformato. Per noi è stato difficile vincere lo scetticismo e far avvicinare i tifosi”. Un calcio che spesso lancia messaggi negativi, ecco perché quando gli si mostra la foto di Biccio Arcidiacono con la maglia che gli è costata otto mesi di squalifica, sembra tornare a quei giorni e alla ferma decisione di dissociarsi dal gesto del calciatore.
Finisce il viaggio nel passato con la proiezione di un video ricco di emozioni, dal gol di Marulla a Pescara a quello di Criaco nella giornata del Centenario. Il Presidente si commuove e pensa alla prossima stagione, alla squadra che Meluso sta costruendo per affrontare un campionato difficile: “Mosciaro ci sarà”, alla necessità di attrarre risorse economiche attraverso sponsorizzazioni e partecipazioni: “non parliamo delle bufale su presunte trattative e assegni mai visti”, all’amichevole con una squadra importante: “faremo di tutto per organizzarla” ai bambini da portare allo stadio come nella giornata del Centenario: “il momento più bello della mia presidenza”.