
“Temevo l’Arzanese ma non credevo che potesse venir fuori una partita così”. Mister Cappellacci non nasconde la sua delusione per la quinta sconfitta stagionale del Cosenza ma non se la sente di sparare a zero contro la squadra.
“Per certi versi – afferma al microfono di Eliseno Sposato su Rlb – ho visto la squadra più viva che a Sorrento ma abbiamo commesso troppi errori e si spiegano così i tre gol sul groppone. Abbiamo giocato con un atteggiamento troppo sufficiente e in difesa abbiamo fatto decisamente male. Se poi aggiungiamo che fatichiamo sempre a trovare una soluzione quando impostiamo il gioco e che ci mancavano Mosciaro e De Angelis, il quadro mi sembra completo”.
L’allenatore del Cosenza viene stimolato ad articolare la sua analisi sulla partita e non si tira indietro.
“Intendiamoci – sottolinea -, la prestazione della squadra non mi è piaciuta affatto e mi dà fastidio che con queste sconfitte regaliamo punti a chi sta dietro di noi. Avevamo preparato bene la partita ma sul campo anche le cose più semplici non ci riuscivano. Ci prendiamo la sconfitta e lavoreremo fin da subito per rialzare la testa, come del resto abbiamo sempre fatto”.
Gli chiedono se la squadra avesse qualche problema a livello di serenità e tranquillità e la risposta è categorica.
“A me è sembrato che i ragazzi fossero fin troppo tranquilli… Il fatto è che quando le partite si fanno nervose e difficili, noi perdiamo sempre qualcosa in termini di lucidità e andiamo in frenesia. A volte sembra quasi che ognuno di noi voglia fare tutto da solo e questo non va assolutamente bene. Ma voglio sgombrare il campo da equivoci: la squadra non si sente già arrivata e continuerà a lottare”.
Gli fanno notare che nel primo tempo Mannini è stato in perenne difficoltà su Sandomenico. “E’ normale che su una serie di lanci in profondità, Mannini possa essere qualche volta in ritardo ma il problema di oggi non è stato lui. A me personalmente ha dato più fastidio l’atteggiamento che abbiamo avuto sulle marcature in area di rigore”.