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Il Cosenza batte il Martina Franca con un gran gol di Elio Calderini ed è di nuovo solo al comando della classifica

 COSENZA – MARTINA FRANCA 1-0

COSENZA: Frattali, Bigoni, Palazzi (17’ st Calderini), Meduri, Blondett, Guidi, Criaco, Giordano, Mosciaro, De Angelis (29’ st Pepe), Alessandro. In panchina: Orlandi, Adamo, Carrieri, Castagnetti, Napolano. Allenatore: Cappellacci

MARTINA FRANCA: Modesti, Dispoto, Nucera (29’ st Aperi), De Lucia, Zammuto, Salvatori, Zampano, Bilello, Belleri, Petrilli (25’ st Ilari), Salustri (36’ st Memolla). In panchina: Quarto, Belli, Di Lauri, Bozzi. Allenatore: Bocchini

ARBITRO: Melidoni di Frattamaggiore

MARCATORE: 27’ st Calderini

NOTE:  giornata nuvolosa, spettatori 1500 circa. Ammoniti: Dispoto, Zampano, Salustri, Bigoni, De Angelis, Mosciaro. Calci d’angolo: 15-5. Recuperi: 1’ pt – 5’ st

Il Cosenza scaccia fantasmi e spettri e ritorna al successo al San Vito dopo due mesi battendo di misura il Martina Franca. E’ una vittoria importantissima per la squadra di Cappellacci, che supera la fatidica quota 30 indicata dallo stesso tecnico come obiettivo per il giro di boa, riconquista il primato solitario approfittando del pari del Teramo a Messina e soprattutto la fiducia dei suoi tifosi, che attendevano da tempo questo acuto.

Non è stata una bella partita, condizionata dalla tattica inevitabilmente rinunciataria degli ospiti, che hanno mirato unicamente a condurre in porto lo zero a zero. Davanti ad un avversario che chiudeva tutti gli spazi, i Lupi, com’è già accaduto altre volte, hanno incontrato difficoltà ma alla fine sono riusciti a scardinare il bunker pugliese con uno splendido colpo da biliardo di Elio Calderini, che a metà ripresa ha fatto esplodere di gioia un San Vito ancora troppo vuoto per una squadra che sta mettendo il suo marchio al campionato.

Il Cosenza ha vinto grazie soprattutto ad un secondo tempo giocato con raziocinio e voglia, nel corso del quale ha chiuso nella propria area di rigore l’avversario per lunghi tratti, sprecando anche molte palle-gol.

Domenica prossima a Teramo, comunque vada, si chiude un girone d’andata ricco di soddisfazioni per Cappellacci e soci. Ben pochi avrebbero potuto prevedere un rendimento così brillante del Cosenza alla vigilia del torneo.

LA CRONACA

Prima occasione per il Cosenza all’8’. Palazzi mette un buon pallone al centro e De Angelis si inventa una girata molto efficace: Modesti respinge con difficoltà.

Per quasi un quarto d’ora non succede nulla di rilevante ma il Cosenza tra il 22’ e il 24’ suona la carica e arriverà per ben tre volte pericolosamente nell’area di rigore avversaria. Prima Mosciaro e Alessandro non riescono a trovare il varco giusto dopo un’azione tambureggiante conquistando solo un calcio d’angolo. Sulla battuta dalla bandierina, Guidi anticipa tutti, compresi gli accorrenti De Angelis e Alessandro, e da posizione angolatissima coglie in pieno il palo. Neanche un minuto dopo Giordano conclude bene dalla distanza chiamando a un difficile intervento il portiere ospite.

Al 33’ De Angelis si fa luce in area di rigore e cade giù ma l’arbitro non concede il rigore.

Al 39’ la prima timida sortita del Martina Franca: Frattali para agevolmente su Belleri.

Al 40’ invece una bella intesa tra Criaco e De Angelis porta ancora una volta l’attaccante a tu per tu con il portiere. Interviene da dietro un difensore e stavolta il rigore sembra nettissimo ma ancora una volta l’arbitro dice di no.

Nella ripresa, l’atteggiamento del Cosenza sembra essere finalmente quello giusto. Dopo due minuti una bella azione corale libera Bigoni al cross ma gli attaccanti arrivano in ritardo.

Al 4’ Alessandro salta due uomini ed entra in area da destra ma al momento di mettere la palla in mezzo il Martina si salva con affanno. Subito dopo, da sinistra, tocca a Mosciaro seminare lo scompiglio nell’area avversaria ma anche questa volta non riesce la combinazione con i compagni al centro.

Al 6’ però il Cosenza è vicinissimo al gol. Mosciaro libera Criaco solo davanti al portiere. Il centrocampista riesce a concludere verso Modesti, che tocca il pallone quanto basta per farlo finire in angolo.

Al 13’ Giordano lancia Mosciaro ma il Bomber non ce la fa ad arrivare sul pallone con la giusta coordinazione. Il Martina sembra sul punto di capitolare da un momento all’altro.

Al 17’ Cappellacci si gioca la carta Calderini escludendo Palazzi. La squadra si dispone con uno spregiudicato 4-2-4. Criaco si sposta sulla sinistra e Calderini agisce dietro Mosciaro, De Angelis e Alessandro. E’ a questo punto che il Cosenza dà il tutto per tutto. Al 23’ Alessandro entra ancora in piena area di rigore, si accentra e tira: Zammuto salva sulla linea a portiere battuto.

Il gol liberatorio arriva al 27’. E’ Criaco che avvia l’azione rimettendo al limite dell’area un pallone insidioso, la difesa pugliese respinge corto e Calderini, con grande genialità, si produce in un diagonale di rara precisione, che tocca il palo e si insacca sotto la Curva Sud.

Il Cosenza non molla la presa e continua ad attaccare. Al 31’ una punizione di Criaco leggermente deviata per poco non consente a Mosciaro di segnare il 2-0.

Nel frattempo, Cappellacci fa entrare Pepe al posto di De Angelis e ridisegna la squadra con un più equilibrato 4-4-2. In difesa Blondett agisce a destra, Pepe e Guidi al centro e Bigoni a sinistra mentre Criaco torna a centrocampo e Alessandro arretra con Calderini e Mosciaro di punta.

La partita scivola via tranquilla fino al 43’ quando il Cosenza sbaglia a far scattare il contropiede e Belleri si trova solo davanti a Frattali ma alza troppo la mira.

Sarebbe stata una beffa atroce. Il Cosenza vince e guarda con rinnovato entusiasmo al futuro. 

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