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Berretti: Cosenza-Messina 1-1. Buona prova dei ragazzi di Florio, splendido l’eurogol di Antonio Gallo

COSENZA – MESSINA 1-1

 

COSENZA: Fabiano, Gallo, Muraca, Mannarino, Rossi, Rocca, M. Reda, Carbonaro (25’ st Abate), F. Reda (42’ st Greco), Taliano (29’ st Perrotta). In panchina: O. Reda, Salerno, Maiolo, Lanzino. Allenatore: Florio

 

MESSINA: Mangini, Gitto, Sandi, Guilana, Scardino, Milano, Scibilia, Fenech, Bonanno, Sindoni (12’ st Sciliberto), Castagnolo. In panchina: Hozhaj, Bertino, D’Angelo, Dushkaj, Giove, Ferrara. Allenatore: Spada

 

ARBITRO: Marasco di Crotone

 

MARCATORI: 14’ st Sciliberto, 20’ st Gallo

 

NOTE: giornata di sole ma fredda, spettatori circa 200

 

Il Cosenza di Franco Florio conferma i netti progressi delle ultime settimane e dopo l’exploit di sabato scorso a Martina Franca impone il pareggio al Messina, che veleggia nei quartieri alti della classifica.

Diciamo subito che sostanzialmente il risultato di parità è giusto ma il Cosenza non solo ha pagato a caro prezzo una delle poche distrazioni difensive della partita ma recrimina anche per un calcio di rigore nettissimo non assegnato dall’arbitro per un atterramento a Ciccio Reda.

La prestazione dei ragazzi di Franco Florio è stata gagliarda soprattutto nel secondo tempo. I lupacchiotti hanno iniziato col piede giusto e hanno tenuto sotto torchio la difesa del Messina con giocate avvolgenti ed ariose che l’hanno messa in evidente difficoltà.

Il Cosenza tuttavia ha prestato il fianco alle rapide ripartenze degli ospiti e su una di queste il Messina è addirittura passato in vantaggio. A questo punto la Berretti rossoblu avrebbe anche potuto sfaldarsi e andare in bambola e invece ha avuto il coraggio di reagire e di pareggiare la gara con un eurogol dell’esterno destro basso Antonio Gallo. Il ragazzo, classe 1996, è tra quelli di prospettiva del gruppo di Florio. Centrocampista di ruolo, è adattato a esterno basso ormai da tempo e si è talmente calato nella parte al punto da andare in gol e risultare tra i migliori in campo in senso assoluto.

Hanno giocato anche i due “big” Andrea Carbonaro e Ciccio Reda. Abbastanza in ombra il primo, poco propenso al sacrificio, mentre si è messo in evidenza il secondo, bravo a far reparto quasi da solo, a far salire la squadra e a creare una serie di pericoli alla porta avversaria. Una bella prova di forza da parte dell’attaccante di via Popilia.

Belle prove anche per i difensori centrali Pasquale Rossi e Benny Rocca, per il centrocampista Francesco Rino e per l’esterno d’attacco Mario Reda.

 

LA CRONACA

 

E’ il Messina che fa la partita nel corso del primo tempo. La squadra di mister Spada arriva vicina al gol in diverse occasioni.

Al 12’ una conclusione di Bonanno direttamente su calcio d’angolo chiama ad un intervento molto difficile Fabiano.

Al 22’ è ancora Fabiano che esce a valanga su Sindoni lanciato a rete.

La replica del Cosenza è affidata al piede di Carbonaro, che lancia in verticale Mario Reda. L’esterno decide di concludere al volo mentre avrebbe potuto avvicinarsi molto di più al portiere e l’azione sfuma.

Alla mezzora è Scibilia che potrebbe far male sul settore di destra ma viene fermato in extremis da un recupero di Rossi.

Nella ripresa, dopo cinque minuti Ciccio Reda si invola nell’area di rigore avversaria e viene messo a terra da Scardino proprio sotto gli occhi dell’arbitro. Tutti si aspettano il calcio di rigore ma il signor Marasco dice no.

All’8’ ancora Ciccio Reda protagonista. Riceve palla da Taliano e potrebbe battere a rete ma non riesce a trovare la lucidità necessaria e calcia fuori.

Al 10’ Mario Reda riceve sulla destra e scarica in porta ma trova pronto Mangini.

In contropiede, al 14’, il Messina passa in vantaggio ma ci mette del suo il portiere Fabiano, che non riesce a dare un pallone pulito a Rocca e in pratica determina il gol del nuovo entrato Sciliberto.

Il Cosenza pareggia sei minuti dopo grazie ad una bordata dai 25 metri di Antonio Gallo che si insacca imparabilmente all’incrocio dei pali. Gallo è bravissimo a raccogliere una respinta della difesa avversaria, a coordinarsi e ad inventare un tiro perfetto, splendido coronamento di una bella partita. Il più classico degli “eurogol” che un tempo andavano tanto in voga.

Nel finale ci provano Rino e Perrotta ma la mira non è precisa.

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