
Mister Cappellacci ha conosciuto Salvatore “Uccello”, uno degli ultrà rossoblu più popolari, in un pomeriggio assolato e caldissimo del mese di settembre.
Si era presentato al San Vito quasi a fine allenamento ma in tempo per “volare” dentro il campo come ha fatto chissà quante volte.
Due, tre, quattro corse liberatorie nel prato del San Vito, qualche piroetta e poi l’incontro col Mister, immediatamente stregato da questo spirito libero, diverso, che gli ha illuminato la “solita” giornata.
“Uccello” e il Mister poi si sono fermati a parlare di tante cose nel tragitto che li ha condotti dal San Vito al Sanvitino-Delmorgine ed è nato un feeling inevitabile tra due autentici spiriti liberi.
Tante risate piene e qualche sorriso amaro per i casi della vita.
Salvatore non fa passare mai molto tempo prima di tornare al San Vito e lo avevamo visto in sede anche quando c’era stata l’ispezione della Deloitte, intorno a metà ottobre.
Giusto un’apparizione, per vedere quella che è stata la sua vita per tanti anni e che adesso non lo stimola più come una volta.
“Uccello” girava sempre per la città, svolazzando alla sua maniera e ha incontrato nuovamente il Mister qualche settimana fa, a corso Mazzini. Si sono salutati affettuosamente, si sono detti che quest’anno la Lega Pro unica non ci potrà sfuggire e si sono dati appuntamento al San Vito.
Salvatore è stato presente anche alla fiaccolata per Denis e alla consegna del
premio in Comune a Donata Bergamini.
Nessun segnale di insofferenza, anzi tanta partecipazione e tanta passione.
L’altro giorno l’annuncio-shock: Salvatore è stato allontanato dalla sua città per essere trasportato nell’ospedale psichiatrico di Barcellona Pozzo di Gotto.
Ufficialmente perché “disturbava” la quiete pubblica.
Una decisione che ha rattristato tutta la Cosenza sportiva, quella che ha continuato a volergli bene
in tutti questi anni, non quella che l’ha condannato ad un’esistenza misera e ad un esilio immeritato.
Mister Cappellacci ha saputo ieri che Salvatore era stato mandato via in un ospedale psichiatrico e avrebbe voluto dedicargli la vittoria. Non ci è riuscito ma non ha rinunciato a mandargli un saluto accorato e pieno di affetto e passione.
“Voglio mandare un saluto a Uccello – ha esordito davanti alle telecamere delle televisioni -, un ragazzo che abbiamo conosciuto qui a Cosenza. Un grande. So che non è in città e lo saluto calorosamente insieme a tutta la squadra. Mi auguro che lo trattino come merita e che possa uscire presto e tornare da noi”.