COSENZA-PAGANESE 2-3
COSENZA: O. Reda, Gallo, Rossi, Mannarino, Rino, Rocca, M. Reda, De Santo, Perrotta, Taliano, Lanzino (11’ st Nigro). In panchina: Maiolo, Abate, Rizzo, Morelli, Salerno. Allenatore: Florio
PAGANESE: Ruocco, D’Auria I, De Risi, Cerqua, Avino, Sellitti, De Pascale, Ciccarelli, Vallefuoco, De Luca, Schiavone. A disposizione: Novelli, Giordano, Abagnale, Nuccio, Blandi, D’Auria II. Mollo. All. Padovano.
ARBITRO: Mandaradoni di Vibo Valentia
MARCATORI: 5’ pt Cerqua, 5’ st Schiavone, 18’ st Taliano (rigore), 34’ st M. Reda, 48’ st Vallefuoco
Il Cosenza di Franco Florio beffato all’ultimo minuto di recupero da una Paganese decisamente fortunata e che ha cercato di innervosire i ragazzi cosentini dall’inizio alla fine.
E’ stata una partita costantemente in salita per i lupacchiotti, sotto di un gol già dopo cinque minuti e addirittura di due all’inizio della ripresa.
Nonostante il pesante passivo, la squadra rossoblu è stata capace di riorganizzarsi e di risalire la china rimontando le due reti con due belle fiammate. Prima il nuovo entrato Nigro (ex Popilbianco) è stato bravo a procurarsi un sacrosanto calcio di rigore trasformato da Taliano (alla terza segnatura stagionale) e poi Mario Reda ha segnato il suo primo gol in rossoblu scaricando in rete tutta la rabbia della squadra dopo una bella percussione di Mannarino.
Il Cosenza era proiettato con decisione verso il 3-2 ma in pieno recupero, al 93’, un calcio di punizione inesistente concesso alla Paganese ha determinato il gol della immeritata sconfitta.
LA CRONACA
Florio perde il portiere titolare Fabiano (stiramento) e schiera tra i pali Oreste Reda. Rientra dopo due mesi il difensore centrale Benny Rocca. Rino gioca ancora al centro della difesa e in mediana, con Mannarino, viene data fiducia a De Santo.
Gli esterni sono Mario Reda e Lanzino mentre la coppia d’attacco è formata da Perrotta e Taliano.
Neanche il tempo di organizzarsi che il Cosenza è già in svantaggio.
Sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Cerqua salta più in alto di tutti e realizza di testa.
La squadra di Florio non è certo avvantaggiata dalle condizioni atmosferiche, decisamente invernali, ma cerca in tutti i modi di pervenire al pareggio. Al 25’ Perrotta viene steso in area dal portiere Ruocco ma l’arbitro non concede la massima punizione.
Alla mezzora ha una buona opportunità anche Mario Reda ma il suo tiro al volo da buona posizione finisce tra le braccia del portiere. Ci prova anche Mannarino dalla distanza ma senza fortuna.
Nella ripresa, l’inizio è altrettanto shock per i ragazzi di Florio.
Calcio di punizione dalla sinistra per gli ospiti, dormita generale della difesa e Schiavone, completamente indisturbato, addirittura dentro l’area piccola, realizza il gol dello 0-2.
A questo punto, il Cosenza si scuote. Florio lancia nella mischia Nigro al posto di Lanzino e Mannarino inizia a far sentire il peso della sua classe a centrocampo.
Proprio da un’iniziativa del mediano nasce l’azione che porta Nigro a saltare l’uomo e presentarsi in area di rigore. Il suo diretto avversario lo falcia sotto gli occhi dell’arbitro, che questa volta non può che indicare il dischetto. Perfetta la trasformazione di Taliano.
Il Cosenza continua a spingere e trova il meritato pareggio al 34’.
Mannarino entra in area di rigore, la difesa avversaria respinge e Mario Reda, felicemente appostato, trova il varco giusto per gonfiare la rete.
Tutto lascia pensare al 2-2 finale ma al terzo minuto di recupero l’arbitro concede una punizione molto dubbia a gli ospiti e Vallefuoco, dai 25 metri, inganna il portiere Reda, battuto per la terza volta su palla inattiva.
Tanta la delusione per la Berretti rossoblu ma dalla partita di oggi ci sono da prendere anche tante indicazioni positive.