La vittoria di ieri del Cosenza Calcio ad Aversa ha significati che vanno ben oltre il semplice fatto sportivo.
Venerdì mattina Cosenza si è svegliata con l’amaro in bocca per un assurdo incidente stradale che l’ha privata di due suoi giovanissimi figli. I cosentini hanno fatto fatica ad assorbire un dramma così terribile da accettare anche per coloro che non avevano mai conosciuto Salvatore Candido e Salvatore Altomare. Bastava guardare anche da lontano la marea di gente che alla “torretta” ha voluto dare il suo saluto a quei due ragazzi morti così tragicamente.
Non c’è voluto molto a capire che i due angeli volati in cielo erano innamoratissimi della nostra squadra del cuore. La società ha deciso di dire sì alle tante richieste che le sono arrivate per onorare degnamente la memoria di quei ragazzi giocando con il lutto al braccio. E la vittoria di ieri non ha fatto altro che unire idealmente tutti i cosentini nell’abbraccio finale a Salvatore Candido e Salvatore Altomare.
Cosenza e il Cosenza Calcio: era da tempo che questo legame, pure indissolubile nel tempo, non veniva alimentato com’è accaduto ieri.
Mai come ieri la squadra, i calciatori, i dirigenti, lo staff sono stati un insieme unico con la gente comune, gli ultrà, i semplici sportivi. Chi è stato ad Aversa ma anche chi ha seguito a distanza la partita ha avvertito queste sensazioni e le porterà con se per sempre.
E’ questo il lato più bello del calcio.