Cappellacci ieri al San Vito (Foto Andrea Rosito)
Tra mister Cappellacci e il popolo rossoblu si è stabilito subito un grande rapporto di stima e simpatia.
A Cosenza non c’era mai stato un allenatore così istintivo e onesto intellettualmente, così alla mano, umile e semplice. Eppure da queste parti ne sono passati di tecnici importanti: da Oscar Montez e Gianni Di Marzio, da Bruno Giorgi a Edy Reja, da Fausto Silipo ad Alberto Zaccheroni, da Bortolo Mutti a Giuliano Sonzogni ad Emiliano Mondonico e Gigi De Rosa per finire a Mimmo Toscano.
Non a caso al tecnico abruzzese è stata riservata una splendida standing ovation alla presentazione della squadra e non a caso la tifoseria è sempre rimasta soddisfatta finora di tutto quello che ha fatto Cappellacci in termini di comunicazione. Figurarsi ora che il Cosenza è capolista solitario.
Ieri però il mister ha reso pubblicamente omaggio alla tifoseria per l’atteggiamento avuto in una partita particolarmente delicata come quella contro il Melfi.
“Alla prima occasione la gente ci ha incitato e ci ha fatto dimenticare stanchezza e difficoltà” ha detto testualmente Cappellacci e il feeling con il popolo rossoblu è aumentato, se possibile, all’ennesima potenza.