
Arriva in sala stampa anche Giordano Napolano e viene invitato subito a parlare dell’episodio che, in pratica, ha deciso la partita e cioè il suo gol.
“In tutta sincerità devo dire di non aver visto il portiere a terra prima di calciare in porta e, anche quando ho fatto gol, l’ho visto in piedi, al centro della porta. Non so proprio se fosse a terra prima né tantomeno ho sentito qualcuno che mi ha chiesto di buttare la palla fuori. E poi lasciatemi dire che quando ci sono situazioni del genere, tocca all’arbitro fermare il gioco e sinceramente l’arbitro non mi è sembrato che avesse intenzione di bloccare tutto…”.
Napolano sottolinea quindi a chiare lettere la legittimità del successo del Cosenza. “Già nel primo tempo nessuno avrebbe potuto dire nulla se fossimo stati in vantaggio. Abbiamo colpito un palo e una traversa e abbiamo avuto ancora altre occasioni. L’Arzanese ha pensato solo a difendersi e, qualche volta, a ripartire. In campo ci siamo stati solo e soltanto noi”.
L’ex attaccante della Sambenedettese sa bene che non sarà facile trovare spazio in prima squadra ma si sta impegnando moltissimo e ha un bel feeling con Cappellacci.
“Beh, lì davanti è dura per tutti – sorride -. Non c’è uno shema fisso, dobbiamo adattarci tutti e finora devo dire che il mister è stato bravo a farci giocare tutti e a dare ad ognuno di noi le giuste chance. Siamo tutti bravi e la concorrenza leale che c’è tra di noi fa solo il bene del Cosenza”.
Napolano, poi, si sofferma su un particolare non certo secondario.
“In settimana abbiamo lavorato molto bene. Il mister vuole che miglioriamo nel possesso palla e noi stiamo iniziando a seguirlo e a fare le cose come dice e come vuole lui. Oggi (ieri per chi legge, ndr) abbiamo fatto notevoli passi avanti. Se siamo troppo tecnici e poco fisici? Non mi pare… Calderini e Mosciaro sono attaccanti di qualità ma si fanno anche rispettare e il sottoscritto, per quanto non possa essere altissimo, a livello di potenza non scherza…”.