Giordano Napolano esulta dopo il gol (Foto De Cicco)
COSENZA-ARZANESE 2-0
COSENZA: Frattali, Bigoni, Mannini, Meduri, Pepe, Guidi, Napolano (30’ st Giordano), Castagnetti, Mosciaro, Calderini (38’ st De Angelis), Alessandro. In panchina: Orlandi, Adamo, Blondett, Palazzi, Criaco. Allenatore: Cappellacci
ARZANESE: Fiory. Pacini (41’ pt Funari), Picascia, Giacinti, Monti, Castellano, U. Improta, Ausiello (1’ st Gori), Ripa, Giannusa, Leone (16’ st El Ouazni). In panchina: Mormile, C. Improta, Figliolia, Insigne. Allenatore: Ferraro
ARBITRO: Guarino di Caltanissetta
MARCATORI: 9’ st Napolano, 47’ st De Angelis (rigore)
NOTE: pomeriggio caldissimo. Spettatori presenti: 1906, di cui 1742 paganti e 164 abbonati per un incasso di 16.500 euro circa. Ammoniti: Fiory, Ausiello, Leone, Calderini, Castagnetti, Guidi.
Calci d’angolo: 4-5. Recuperi: 2’ pt – 4’ st
Il Cosenza si porta a casa tre punti di capitale importanza dopo una settimana tormentata battendo un’ostica Arzanese. La sconfitta di Lamezia poteva lasciare il segno e doveva essere immediatamente riscattata e così è stato.
La squadra di Cappellacci ha sbloccato il risultato con un gol che è stato contestato dagli ospiti, i quali hanno invocato il fair play per un presunto infortunio del loro portiere.
Ma il successo è comunque limpido e cristallino. I Lupi hanno fatto la partita dal primo all’ultimo minuto, hanno colpito un palo e una traversa e hanno creato almeno altre tre chiare occasioni da rete contro un solo tiro in porta degli ospiti. E se anche questo non bastasse, il Cosenza ha poi messo in cassaforte la vittoria segnando, a tempo scaduto, anche il 2-0.
E’ stato Giordano Napolano a segnare il gol dell’uno a zero, che in pratica ha deciso la gara. Correva il nono minuto del secondo tempo.
Per raccontarlo bene, bisogna partire dalla discesa di Calderini sulla fascia destra. Il trequartista supera in dribbling un avversario e mette la palla in mezzo sulla quale si avventano in tre: Mosciaro, il suo diretto avversario e il portiere Fiory. Il pallone attraversa tutto lo specchio della porta ma non esce sul fondo, il portiere rimane per un attimo a terra ma mentre l’azione prosegue si rialza. Nel frattempo, il pallone arriva ai trenta metri dalla porta dell’Arzanese e plana sui piedi di Napolano. L’attaccante non ci pensa su due volte e calcia in porta cogliendo l’angolino e gonfiando la rete. Il portiere si era comunque rialzato e aveva guadagnato il centro della porta e sia lui che i suoi compagni di squadra hanno protestato a lungo perché avrebbero chiesto al direttore di gara di fermare il gioco.
In questi casi, tuttavia, se l’arbitro non ferma la partita, non c’è nulla che possa invalidare un gol ed è questo il caso di specie della gara di oggi. Gol di Napolano, Cosenza in vantaggio e partita finalmente in discesa.
I rossoblu sono stati, quindi, bravi a gestire la gara senza soffrire e l’hanno chiusa nel recupero con un calcio di rigore procurato e trasformato da De Angelis, che aveva sostituito da qualche minuto Calderini.
LA CRONACA
Cappellacci cambia formazione rispetto a Lamezia. Calderini torna titolare a scapito di De Angelis e gioca fin dal primo minuto anche Napolano, preferito a Criaco.
Al 5’ la prima occasione da gol. Lungo calcio di punizione di Napolano sul quale Pepe arriva con un attimo di ritardo.
Al 9’ ripartenza fulminea di Calderini, che pesca in verticale Alessandro. La conclusione dell’esterno è bene indirizzata e colpisce in pieno il palo.
E’ il Cosenza che canta e porta la croce e fa la partita. Al 14’ Napolano si coordina bene e pennella un bel cross per Calderini, il cui colpo di testa si perde di poco a lato.
I Lupi pressano e sembra che il gol debba arrivare da un momento all’altro. Al 21’ ci prova Mosciaro direttamente su calcio di punizione e il portiere Fiory è bravo a deviare in angolo.
Alla mezzora bella accelerazione di Alessandro, che se ne va in slalom sulla destra: il suo invito al centro è lungo di un soffio per Mosciaro.
Ancora una bella combinazione al 32’ tra Bigoni, Alessandro e Mosciaro con conclusione del Bomber parata da Fiory.
Neanche un minuto dopo Calderini conclude dalla grande distanza: di poco a lato.
Al 37’ l’unico errore del Cosenza, che regala un pallone a Ripa in area di rigore. Frattali è bravissimo a chiudergli lo specchio della porta e salva il risultato. Ma è soltanto un episodio, perché il Cosenza torna a menare le danze e al 40’ solo la traversa nega un bellissimo gol a Napolano, che conclude improvvisamente in porta dai trenta metri.
Nella ripresa, tra l’ottavo e il nono minuto, le due azioni già descritte che hanno portato al gol dell’uno a zero di Giordano Napolano.
La replica dell’Arzanese si concretizza in un tiro debole di Funari al 14’. Poi il taccuino langue. Le due squadre si affrontano a centrocampo senza affondare i colpi e cominciano ad accusare il gran caldo (33 gradi al San Vito!).
La gara si ravviva soltanto negli ultimi due minuti di recupero.
De Angelis, entrato da poco al posto di Calderini, conclude verso Fiory, che para con un piede. Sulla respinta è ancora De Angelis che si fionda sul pallone e viene atterrato. E’ calcio di rigore.
Tira lo stesso De Angelis e raddoppia.
Finisce con i Lupi in festa sotto la Curva Sud. La grande paura è passata e il Cosenza risale al terzo posto in classifica.