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Il Cosenza di Cappellacci cerca la terza vittoria nella storia rossoblu a Lamezia

Il gol di Ciccio Mortelliti a Lamezia 

La storia racconta che oggi pomeriggio al “Guido D’Ippolito” di Lamezia Terme il Cosenza cerca la sua terza vittoria.

Non è mai stato facile vincere su questo terreno di gioco, teatro di sfide apertissime e combattute soprattutto tra la fine degli anni Settanta e l’inizio degli anni Ottanta, quando nasceva la stella della Vigor Lamezia e il Cosenza si barcamenava alla meno peggio tra crisi societarie e collette dei tifosi.

I due acuti rossoblu sono datati 1955-56 e 2008-09. Il primo in Quarta Serie, quando il Cosenza era conosciuto come la “Freccia del Sud” ma non riusciva a scrollarsi di dosso il fardello della Serie D. In quella stagione la squadra allenata da Piacentini passò al “D’Ippolito” con un perentorio e rotondo 4-0. I lametini all’epoca erano “nicastresi” e la squadra, non a caso, si chiamava Vigor Nicastro. Non fu la stagione giusta, tuttavia, per tornare in Serie C. Ci sarebbero voluti ancora altri due anni di attesa prima dell’arrivo di mister Bellini (che ci regalò la promozione in Serie C nel 1957-58) e del ritorno del “mago” ungherese Zsengeller (che firmò la storica promozione in Serie B del 1960-61) con l’esplosione di grandi talenti come Mario Uxa, Giovanni Palpacelli, Franco Rizzo, Agide Lenzi e Gallo. 

Il secondo “blitz” risale invece al campionato di Seconda Divisione 2008-09. Il Cosenza era quello di Massimo Mirabelli e Mimmo Toscano, che, appena promosso dalla Serie D, riuscì a conquistare una storica “doppia promozione”.

Quel giorno, il 25 gennaio 2009, a Lamezia pioveva a dirotto e il prefetto, allora come oggi, aveva vietato la trasferta ai supporter rossoblu e disposto la diretta televisiva. Ciccio Mortelliti sbloccò il risultato, in contropiede, dopo una decina di minuti. Lele Catania lo mise in ghiaccio ad una manciata di minuti dalla fine. 

 

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