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Gianluca De Angelis è del Cosenza. Genio, gol e talento per mister Cappellacci

L’attaccante Gianluca De Angelis è del Cosenza. La trattativa con l’Avellino e con il calciatore si è conclusa pochi minuti fa. Il direttore generale Ciccio Marino ha portato a termine un “colpo” di grande spessore. 

Nato a Castellammare di Stabia, 32 anni compiuti a maggio, De Angelis possiede un curriculum degno di tutto rispetto, che lo proietta di diritto tra i “top player” della categoria.

Giocatore vivace, abile più nel dribbling e negli assist che non nella fase realizzativa (pur avendo segnato comunque tanto nella sua carriera), come tutti i giocatori di fantasia è un po’ “genio e sregolatezza”. Ma le sue serpentine hanno sempre creato quella fatidica “superiorità numerica” che piace a tutti gli allenatori e che ha infiammato tutte le piazze dov’è stato protagonista. Insomma, goleador ma anche splendido assist-man. Potrebbe dar vita a una splendida coppia-gol con Manolo Mosciaro ma potrebbe far parte anche di un “tridente” spregiudicato, come quelli che piacciono a mister Cappellacci oppure agire alle spalle del “Bomber”.

Ha vinto due campionati di Seconda Divisione e uno di Prima Divisione e la sua carriera è un po’ un romanzo. Con un finale ancora tutto da scrivere.

 

LA CARRIERA

 

Gianluca De Angelis è stato indubbiamente una delle grandi promesse del vivaio del Parma. In terra emiliana ci è giunto a soli 13 anni quando dopo strabilianti stagioni disputate nelle file del Gragnano (piccola squadra campana), si trova di fronte alla possibilità di scegliere tra 4 allettanti offerte: Juventus, Sampdoria, Parma e Napoli.

Tifoso del Napoli e simpatizzante della Samp alla fine sceglie i gialloblu per le comodità che la società gli avrebbe potuto offrire. In Emilia De Angelis mantiene le promesse, tanto da entrare nel giro della Nazionale Under 16. A spezzare momentaneamente i sogni di gloria tuttavia ci pensa un bruttissimo infortunio (rottura dei legamenti crociati). Ma il ragazzo si riprende alla grande e passo dopo passo arriva al debutto in serie A. E’ il 23 maggio del 1999, il giorno del suo diciottesimo compleanno, quando Malesani decide di farlo scendere in campo all’Olimpico contro la Lazio (per 17 minuti). L’attaccante combina ben poco ma capisce di essere ormai diventato un calciatore.

Nella stagione 2000-01 De Angelis viene prestato al Benevento. Nella sua terra d’origine il ragazzo mostra tutte le sue doti, conquistando subito un posto da titolare e trascinando con 4 gol e tanti assist la sua squadra ad un’insperata salvezza (senza ricorso al play out). Niente male per un ragazzo di 19 anni. La riconferma avviene nella stagione successiva. Cambia la squadra, il Sora, ma non le prestazioni, tanto che il dato numerico è pressoché identico a quello dell’anno precedente: 28 presenze e 4 gol. I giornali gli attribuiscono un lusinghiero 6,16 di media-voto e qualche assist, un buon bottino che ancora una volta contribuisce alla salvezza della propria squadra (dopo i play-out contro il Castel di Sangro). Tornato a giugno a Parma viene girato in comproprietà al Verona nell’operazione Gilardino.

Non avrà molta fortuna. Nessuna presenza in serie B e a gennaio via libera per il suo trasferimento a  Sassari, con la Torres, in C1. Una stagione e mezza con 40 presenze e 6 gol. Torna a Verona ma non ci resta. Se ne va a Gubbio, in C2.

Rimarrà due anni e mezzo in Umbria: 58 presenze e 16 reti.

Poi se ne andrà a Melfi, dove giocherà stagioni molto importanti della sua carriera, ancora in C2. 78 presenze e soprattutto 35 reti in due anni e mezzo, un record mai eguagliato finora da nessun calciatore della formazione biancazzurra.

Nella stagione successiva vince il campionato di Seconda Divisione con la Juve Stabia mettendo a segno qualcosa come 16 gol. L´anno successivo parte in ritiro con le Vespe ma non rientrando nei piani di Braglia viene ceduto al Savona ai primi di agosto, ancora in C2, ma è rimasto in Liguria solo per qualche mese. Il tempo di giocare 14 volte e di segnare 4 reti ed eccolo pronto per una nuova avventura: Avellino.

Vince ancora il campionato di C2 contribuendo con una media straordinaria: 15 partite 10 gol. E finalmente sale di categoria. Ventotto partite e 8 gol nel 2011-12 e venti partite e 7 gol nella stagione scorsa, con promozione in Serie B.

Oggi, a 32 anni, ritorna nella categoria che conosce di più, avendola vinta più volte e avendo segnato 71 reti.

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