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Il Cosenza ha già una sua identità e sarà completato. La società rispetterà gli impegni presi così come ha fatto per il ritorno dei Lupi tra i “prof”

Carmine Giordano e Manolo Mosciaro

Quattro amichevoli, tre vittorie (7-0 all’Atletico Preturo, 3-0 al Paterno e 1-0 all’Avezzano) e un pareggio (1-1 con l’Amiternina), dodici reti segnate e una subita. Il bilancio “ufficiale” del precampionato del Cosenza di Roberto Cappellacci e Ciccio Marino indica con sufficiente chiarezza che la squadra ha già una sua precisa identità e anche un’ossatura di base. Non solo: sta assimilando molto rapidamente i movimenti essenziali del 4-2-3-1 e chi l’ha visto giocare ci dice, con un certo entusiasmo, che è una squadra che sa sempre cosa fare, sia quando ha la palla, sia quando non ce l’ha.

Oggi come oggi le più belle certezze del nuovo Cosenza arrivano dalla prima linea. Manolo Mosciaro, Elio Calderini e Jonathan Alessandro non a caso hanno realizzato nove gol su dodici equamente divisi (tre a testa) e stanno imparando a muoversi uno in funzione dell’altro. In maniera che se non segna il Bomber, è pronto “Bum Bum” Calderini e se non segna neanche lui è pronto ad entrare in azione il fantasista argentino.

Ma il Cosenza non è solo il trio d’attacco. Come abbiamo già avuto modo di accennare, il difensore centrale Alfonso Pepe è il perno della difesa, colui al quale Cappellacci ha dato le fatidiche chiavi del reparto arretrato e Marco Bigoni è il pendolino della fascia destra.

Carmine Giordano (che firmerà venerdì con buona pace di chi lo dava in bilico) è un mediano in grado sia di dettare i tempi che di spaccare legna e ha un notevole carisma. Quanto a Marco Criaco (anche lui sta per firmare), si giocherà il posto con altri esterni ma ha dalla sua una corsa e una grinta che fanno ben sperare.

E’ chiaro che la squadra va completata. Mancano due difensori centrali da affiancare a Pepe e Carrieri (che non è l’ultimo arrivato e si giocherà le sue carte). Manca un esterno sinistro basso e si spera che possa essere Federico Rizzi, un mediano da affiancare a Giordano e un altro centrocampista, un altro esterno offensivo e un attaccante. Sei-sette tasselli per i quali c’è ancora un po’ di tempo ma che Ciccio Marino sta cercando attivamente.

Il Cosenza cresce gradatamente e in piena armonia. C’è qualcuno che fa ancora fatica a digerire il ritorno dei Lupi tra i professionisti e prova a seminare zizzania ma si tratta di fenomeni ampiamente prevedibili, che non tarderanno ad essere “isolati”. Il Cosenza ha stilato un piano preciso per arrivare completo al 1° settembre e lo rispetterà. Così come ha rispettato l’impegno preso con i tifosi per riportare il vecchio Lupo nel calcio che conta. 

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