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Elio “Bum Bum” Calderini, fantasia e qualità sulla trequarti

Molti addetti ai lavori ritengono che uno dei migliori “colpi” effettuati finora dalle squadre di Seconda Divisione sia stato quello del Cosenza con Elio Calderini.

Classe 1988, nato a Città di Castello (Perugia), il suo ruolo è il trequartista, il classico numero ’10′, ma può giocare anche da attaccante esterno e seconda punta. Potrebbe essere sia il rifinitore centrale nel pacchetto di tre trequartisti di un 4-2-3-1 come lo ha utilizzato finora mister Cappellacci o il terzo attaccante di un 4-3-3 con Mosciaro e Alessandro. E persino la seconda punta di un 4-4-2 leggermente dietro Mosciaro.

Ha un gran fisico, che ricorda un po’ quello di Guadalupi (più grande di un anno), ottime qualità tecniche e atletiche e segna tanto. Al punto che ad Aprilia gli hanno affibbiato il nomignolo, abbastanza impegnativo, di “Bum Bum” Calderini.

In effetti, nelle ultime due stagioni Elio è stato il fiore all’occhiello dell’Aprilia: 31 presenze e 9 reti nel 2011-12 e 29 presenze e 8 reti nella stagione scorsa. Sempre in Seconda Divisione. Tra i migliori trequartisti della categoria, Cappellacci lo conosce molto bene e ne ha caldeggiato l’arrivo nel ritiro di Pescina.

Proveniente dal Frosinone, Calderini inizia la sua carriera nel settore giovanile della Juve Stabia, per poi passare al Perugia nel periodo del fallimento della società umbra, cambia maglia e passa alla Flaminia Civita Castellana, in Serie D, dove realizza 10 reti in 34 presenze. Nell’annata successiva Calderini si riaffaccia nei campionati professionistici. Con il Foligno, in C1, mette a referto 19 presenze e 5 gol e si rivela al grande palcoscenico del calcio. Poi gioca in Seconda Divisione, in forza alla Sangiovannese, con cui colleziona 25 gettoni di presenza e 4 gol. Ma le sue due migliori stagioni sono senza dubbio le ultime, con la maglia dell’Aprilia.  

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