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Il Cosenza Club New York spinge i Lupi verso un Centenario da Professionisti. Parla il fondatore Raffaello “Lello” Marino

Raffaello Marino, per gi amici Lello, è un cosentino purosangue trapiantato a New York ormai da più di un decennio, ma la sua città e soprattutto la sua squadra del cuore non le ha mai dimenticate.

Eppure è il General manager di una importante compagnia di import export di champagne e vini internazionali e italiani che rappresenta 50 aziende produttrici sul mercato americano e il lavoro è tanto. Il mondo dei vini negli States è considerato come una gigantesca gioielleria con ricarichi anche del 1000% sull’importato. E poi ci sono gli impegni familiari, moglie e due figli.

Tuttavia, Lello ha trovato il tempo per coltivare la sua passione di sempre e già dal 2001, anno in cui si è trasferito, ha fondato il Cosenza Calcio 1914 Club New York, regolarmente affiliato al Centro Coordinamento Clubs, con tanto di inaugurazione alla quale ha partecipato anche il “presidentissimo” Totolino Domma.

“Conservo ancora un articolo della Gazzetta del Sud dell’epoca – afferma Lello Marino -. Fin quando siamo rimasti in serie B seguivamo le partite riunendoci un po’ tutti in vari bar. Poi, negli anni seguenti, siamo un po’ spariti dalla Rai International, con l’eccezione di quei tre anni di Lega Pro che ci avevano illuso di poter rientrare stabilmente di nuovo nel calcio che conta. E così ognuno di noi ha continuato a seguire online le radiocronache… Che sofferenza! All’epoca della nascita del club feci fare uno striscione, che dovrebbe ancora essere in giro. Lo comprai dalla buonanima del fratello di Sergio Canaletta a via dei Mille… Quanti cosentini siamo in questo club? Di Cosenza città una decina, dalla provincia molti di più…”.

Quando chiedi a Lello di spiegarti la genesi della sua passione, il racconto diventa avvincente.

“Io tifo solo Lupi – risponde convinto – da quando avevo 5 anni. Mio zio mi portava allo stadio, in Tribuna B. Non ho mai tifato per Juve, Milan o Inter. Seguo tutto il calcio italiano e internazionale ma tifo solo per la squadra della mia città natale. I Lupi, dopo la mia famiglia e i miei fedelissimi cinque amici del cuore, sono la cosa che mi manca di più qui! Il mio eroe? Beh, come faccio a non dire Gigi Marulla! Per ogni cosentino è come un Supereroe…”.

Lello Marino farà di tutto per essere a Cosenza nel giorno del Centenario.

“Quel giorno mi farebbe piacere vedere tante bandierine a stelle e strisce rossoblu Anche per ricordare un club rossoblu tanto lontano come distanza ma forse fra i più passionali, vivi e vicini di tutti”.

Il fondatore del Cosenza Club New York conosce bene l’ad Domenico Quaglio.

“Sì, lo conosco da quando giocavamo a pallone nei vari tornei aziendali o fra amici dei vari quartieri di Cosenza. Il signor Guarascio ho avuto l’occasione di conoscerlo un paio di anni fa allo stadio San Vito quando ricevetti anche in regalo ricordo una maglia ufficiale dei Lupi, che custodisco gelosamente insieme a tutti i gadget, divise varie e migliaia di biglietti dei vari campionati che ho collezionato sin dai primi anni 80 in poi … Insomma un piccolo museo rossoblu. Io sono quel lupo che quando si perde non mangia e rimane cupo fino alla partita successiva… Non ci posso fare proprio niente! Ricordo anche una bella intervista nel centrocampo del San Vito fatta da Nuovacosenza  (Pippo Gatto)”.

Ritornando alla dirigenza attuale, Lello è convinto che faranno grandi cose, a partire dal ritorno nel calcio professionistico che ci regaleranno ufficialmente tra qualche giorno.

“Credo siano persone molto moderate e serie rispetto a quelle  che si sono succedute negli ultimi dieci anni. Il mio personale giudizio per ciò che leggo e noto da qui è quello di vedere persone concrete e con i piedi per terra che non entusiasmano le folle come quegli incantatori di serpenti che abbiamo conosciuto in precedenza… Questa dirigenza ha buoni propositi e andrebbe rispettata di più perché ha dei limiti oggettivi in termini di esperienza in primis ed economici subito dopo. La cosa che più rattrista è quella di sapere bene di avere intorno un discreto numero di imprenditori in provincia, che però non si riesce a mettere insieme sinergicamente per portare questi due i colori più in alto possibile …Sarebbe bastato mettere insieme coloro i quali stanno investendo nel Montalto, nel Rende e nella Rossanese per puntare direttamente alla serie A. ma, si sa, da noi tutti vogliono comandare e nessuno è  disposto a non essere il protagonista assoluto della scena dettato dal suo ego!”,

Grazie Lello per averci raccontato la tua passione. Ti aspettiamo a Cosenza per il Centenario.

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