
Il più è fatto. La Nuova Cosenza Calcio ha depositato tra Roma e Firenze la fatidica documentazione per il ritorno tra i professionisti. Il presidente Guarascio e l’amministratore delegato Quaglio non amano pronunciare la parola “ripescaggio” e probabilmente hanno ragione.
Il Cosenza, più che essere ripescato, sarà in un certo senso risarcito per una serie di negatività (chiamiamole così) che ha subito nel corso di questi ultimi anni e finalmente l’atteggiamento del “palazzo” del calcio è cambiato. Guarascio ha dimostrato con i fatti che Cosenza non è più paragonabile a società discutibili o improbabili. Oggi il Cosenza Calcio è una società seria e rispettata.
Intanto, l’amministratore delegato Quaglio, attraverso Facebook, ha immortalato il timbro che testimonia l’avvenuta presentazione della domanda commentando il “cimelio” con un eloquente “Anche un timbro può emozionare!”. Sì, oggi quel timbro emoziona tutto il popolo rossoblu perchè lo riporta ad un passo dal calcio che conta.