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L’omaggio a Cappellacci di Vincenzo d’Atri, il decano dei giornalisti cosentini

Se Ernesto Corigliano è il decano indiscusso dei tifosi, Vincenzo d’Atri è il decano indiscusso della classe giornalistica cosentina. In pensione ormai da qualche anno, d’Atri ha raccontato per decenni le vicende del Cosenza attraverso la Gazzetta del Sud e il Tg3 della Rai quando l’informazione sportiva non era certo “globalizzata” come oggi.

Ma non solo. D’Atri è anche lo storiografo per eccellenza dei giornalisti cosentini e non a caso appartengono a lui i due volumi sulla storia del Cosenza, “Cosenza storia in rossoblu”, che rappresentano un eccezionale documento per la passione dei tifosi rossoblu e degli addetti ai lavori.

Ieri, alla presentazione di mister Cappellacci, d’Atri ha omaggiato il nuovo tecnico del Cosenza della sua opera e ha trovato anche il modo di raccontare qualche aneddoto della sua attività. “Quando conducevo il Tg3 della Calabria la domenica sera – ha ricordato d’Atri – da come dicevo “buonasera” la gente si accorgeva se il Cosenza aveva vinto o aveva perso…”. Per non parlare di altri aneddoti legati alla storica rivalità con il Catanzaro. Momenti di grande coinvolgimento che hanno strappato un sorriso e un applauso a tutti gli addetti ai lavori e ai tifosi presenti nella sala del Coni.

Vincenzo d’Atri è stato anche il primo “addetto stampa” ufficiale della società rossoblu.

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