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Il brand a Vircillo che chiama a raccolta il branco

Luigi Vircillo ha siglato sabato scorso l’accordo che lo legherà ancora per un anno al Cosenza Calcio con il ruolo di consulente. L’esperto di immagine e comunicazione lavorerà a 360 gradi sul brand Cosenza, su marketing e merchandising e naturalmente sul grande evento del Centenario.

Questo il testo dell’intervista rilasciata da Vircillo a Cosenza Sport.

È l’ottavo anno che sposi la causa del Cosenza dando il tuo prezioso supporto. Come si dice: le società passano, Vircillo resta?

Sì, è un motivo d’orgoglio per me perché ho avuto a che fare con almeno tre presidenti e quattro direttori sportivi. Ho sempre lavorato cercando di far solo quello senza schieramenti controproducenti per il mio lavoro, svolto sempre con un pensiero super partes e sono felice che questo venga apprezzato.

Avrai il ruolo di consulente per l’anno del Centenario. Non sarà stata una trattativa semplice…

Assolutamente no. Avrò un ruolo di assoluta responsabilità che condividerò con tutta la città ed i suoi tifosi. Farò di tutto per ricambiare la fiducia data, sappiamo che non sarà semplice e sappiamo che dovremo sudare, lavorare ed inventare anche quello che non si può fare. Il mio ruolo serve anche a questo: levigare e fare il necessario con un budget che in queste categorie non esiste se non lo crei mentre lavori. 

Da oggi dunque sarai ufficialmente al lavoro. Ci puoi dare qualche “chicca”?

Inizialmente voglio chiamare a raccolta il cuore dei tifosi rossoblu. Voglio far capire loro che senza unione non andiamo da nessuna parte e che il Centenario appartiene a tutti, anche a chi ci ha lasciato. Voglio ascoltare tutti, dal 15enne al pensionato tifoso: i loro pensieri, le loro idee, la loro rabbia e la loro speranza. Voglio confrontarmi con loro per divise, marchi, colori ed altro. Avevo un sogno e posso realizzarlo. Creare un gruppo di lavoro rossoblu senza eroi o altarini, tutti sullo stesso piano con il solo obiettivo di costruire qualcosa che parlerà di noi oltre i confini nazionali. Successivamente metterò tutto su carta e passerò alla fase successiva. Per fine agosto ho chiesto ed ottenuto la possibilità di presentare la squadra in modo impattante per iniziare a creare quell’entusiasmo che, le poche volte che ci ha visto uniti, ha avuto pochi rivali. Mi fa male vedere una netta spaccatura in città. Forse sarò presuntuoso ma voglio provare ad unire ciò che è stato diviso da episodi ed annate che hanno devastato il popolo rossoblu. 

Hai avuto un paio di richieste di consulenza brand da altre società di cui, per motivo di privacy, non facciamo il nome ma alla fine sei rimasto qui. 

Gli apprezzamenti fanno sempre piacere ma le mie radici sono troppo profonde. Amo questa città e le sue sfumature. Ho risposto con tatto alle richieste rifiutando per passione nonostante sia consapevole che incontrerò non poche difficoltà. 

Lo sponsor tecnico tornerà ad essere Onze. Quando vi siete incontrati avete fatto nascere quella meravigliosa divisa per celebrare i 95 anni del Cosenza… 

Sì, ho già avuto modo di incontrare il professore Pino Turano, patron della Onze, e a differenza dello scorso anno, quando fui chiamato dopo la progettazione della divisa, potrò costruire insieme a lui ed insieme ai tifosi la divisa che dovrà rappresentare i nostri nonni, i nostri padri, la nostra storia. 

Passiamo al Centenario. E’ vero che ci sarà un calendario eventi importante?

Sì, lavoro da tempo su questo per farmi trovare pronto. Ho tante idee che condividerò con i tifosi molto presto. Il tutto è anche legato al sostegno delle istituzioni che, ne sono certo, non faranno mancare il loro sostegno ad un evento che appartiene alla città ed alla sua storia. 

Un saluto a tutte quelle persone che hanno espresso messaggi positivi per il tuo accordo?

Ringrazio tutti. Il mio lavoro per “sbocciare” ha bisogno anche dei risultati. Spero che Ciccio Marino ed il Presidente ci regalino un sogno ed una squadra da sostenere con amore ed entusiasmo. 

 

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